Il futuro di Zanetti all'Hellas Verona è appeso a un filo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La sconfitta patita al Ferraris contro il Genoa, un vero e proprio scontro diretto dalla pesante valenza salvezza, sembra aver spinto la società veronese verso un punto di non ritorno. Nonostante l'iniziale vantaggio, la squadra gialloblù, la cui reazione dopo il raddoppio degli avversari è stata giudicata insufficiente, ha infatti collezionato un altro passaggio falso in una stagione che, a oggi, è ancora orfana di una vittoria. “La storia si ripete, quello che è successo in questa prima parte di stagione è successo anche questa sera”, ha ammesso con amarezza l'allenatore Paolo Zanetti, il quale, consapevole della gravità della posizione in classifica, ha aggiunto di metterci “sempre la faccia” e di prendersi “le responsabilità”.
La decisione attesa
Spetterà ora al direttore sportivo Sean Sogliano, su mandato del presidente esecutivo Italo Zanzi, valutare le opportune contromisure in un momento così delicato per le sorti del club. La dirigenza, che si riunirà per un vertice di massima urgenza, dovrà decidere se confermare la propria fiducia in Zanetti o se intraprendere immediatamente la strada del cambiamento, nell'estremo tentativo di invertire una rotta che finora ha condannato la squadra all'ultimo posto. Una scelta, questa, che non verrà presa alla leggera, considerando il poco tempo a disposizione prima della ripresa del campionato.
I possibili successori
Proprio in vista di un possibile esonero, lo staff dirigenziale sta già valutando alcuni profili per la successione. Tra i nomi che circolano con più insistenza, emersi dalle indiscrezioni raccolte da Hellas Live, ci sono quelli di Massimo Donati e Luca Gotti. Il primo, Donati, ha recentemente maturato esperienza guidando le giovanili della società meneghina, mentre Gotti vanta un passato da tecnico in Serie A, avendo guidato con discreto successo la formazione friulana. Entrambi, sebbene con percorsi differenti, rappresentano delle opzioni concrete per il dopo-Zanetti, qualora la società ritenesse di dover agire in fretta.
Le parole di Zanetti
“Non ho parlato con nessuno. So come funziona il calcio”, ha dichiarato Zanetti in conferenza stampa, rispondendo con apparente freddezza alle domande sulla sua posizione. Pur riconoscendo che la situazione non è delle più rosee, ha tenuto a precisare di non avere “paura delle tempeste”, dimostrando una resilienza che forse, in panchina, non è più sufficiente. Il suo appello ai giocatori è stato quello di “non finire di crederci”, sottolineando come non avrebbe “senso rassegnarsi alla retrocessione dopo tredici giornate”. Un tentativo, il suo, di tenere unito il gruppo nonostante le pressioni esterne e i risultati deludenti, che però rischia di non bastare più per placare l'ansia di una società e di un tifoso che, come ha ammesso lo stesso tecnico, “non meritano questa situazione”.




