Meghan Markle a "Masterchef Australia", i 70 anni di Grace e Ranieri e altre foto e news della settimana royal
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Che ci fosse aria di tempesta intorno al tour australiano dei duchi di Sussex, lo si era capito fin dal primo scalo a Melbourne, quando il volo di linea Qantas – scelto per la business class, mica per il cargo – aveva già suggerito l’idea di una trasferta a metà strada tra il viaggio di lavoro e la vacanza organizzata. E puntuale, ecco arrivare la mossa a sorpresa: Meghan Markle, si è scoperto in queste ore, parteciperà come giudice ospite alla prossima stagione di "Masterchef Australia". La produzione, nel presentarla ai concorrenti e al pubblico, l’ha etichettata senza mezzi termini come "royalty", suscitando l’immediata reazione di chi – non solo a Londra – ricorda bene come i due abbiano rinunciato ai ruoli ufficiali nel 2020. La presentatrice, nel video di annuncio, l’ha accolta parlando di "un invito speciale in cucina", ma a far storcere il naso è soprattutto la dicitura ufficiale: "Meghan, duchessa di Sussex", usata come fosse un sigillo di autenticità regale che, a rigor di protocollo, non possiedono più. E, come se non bastasse, l’errore nel post social che pubblicizzava l’evento – un refuso nel nome, il dettaglio che fa la differenza tra la divulgazione seria e la trasmissione di quart’ordine – ha trasformato l’annuncio in un boomerang di polemiche sottili.
Un "faux royal tour" tra polemiche e biglietti da 1.700 sterline
Dimenticate i tappeti rossi stesi dalla Corona e il protocollo rigido di Buckingham Palace: quando Harry e Meghan hanno messo piede a Melbourne per quella che molti hanno ribattezzato una "faux royal tour", l’aria che si respirava era quella di un’operazione di marketing ad alto budget con un retrogusto amarissimo di polemica. Manca evidentemente il sigillo di re Carlo, ma abbonda il malcontento di chi guarda a questi spostamenti come a una commercializzazione spinta dei titoli nobiliari. I due hanno viaggiato da Los Angeles, lasciando i figli Archie e Lilibet a casa, per un’agenda fitta di impegni che mescola la beneficenza – l’ospedale pediatrico di Melbourne, un centro per senzatetto – con le sessioni a pagamento. È il caso, per esempio, del ritiro femminile a Sydney dove i biglietti premium, garantendo posti in prima fila e un selfie con l’ex attrice, arrivavano a toccare le 1.700 sterline: una circostanza, quest’ultima, che ha spinto più di un osservatore a chiedersi se non fosse retorica la domanda della stessa Markle ai fan: «Posso finalmente investire su me stessa?». Nel frattempo, Harry ha tenuto un discorso chiave a un summit sulla leadership e ha visitato il memoriale di guerra a Canberra, mentre Meghan, da parte sua, ha trovato il tempo per cucinare una frittata in un rifugio e posare per le foto con i residenti, in una girandola di appuntamenti che sembrano replicare lo schema delle visite di Stato senza però averne la legittimazione.
Due compleanni alla corte del Belgio e i 70 anni di una favola monegasca
Mentre il dibattito infuriava nell’emisfero sud, le cancellerie del vecchio continente celebravano ricorrenze ben più ancorate alla tradizione. Il 15 aprile, re Filippo del Belgio ha spento 66 candeline, seguito a ruota, il giorno dopo, dalla figlia più piccola, la principessa Eleonora, che ha tagliato il traguardo della maggiore età. Da palazzo reale hanno diffuso nuove immagini, tra cui una che ritrae i due in un campo di narcisi, sullo sfondo del castello di Laeken: uno scatto volutamente simile a uno realizzato dieci anni prima, quasi a sottolineare il passaggio dall’infanzia all’età adulta della giovane principessa, che tra l’altro è quarta nella linea di successione. E non è tutto, perché nel Principato di Monaco si respirano altre atmosfere, quelle della nostalgia per un’altra "boda del siglo": sono infatti passati settant’anni dalle nozze tra Grace Kelly, diva di Hollywood appena premiata con l’Oscar, e il principe Ranieri III. Per l’occasione, il palazzo ha organizzato una mostra negli Appartamenti di Stato, "Il matrimonio del secolo", mentre l’ufficio filatelico ha emesso un francobollo commemorativo che riprende le fattezze della coppia. Fu un evento che catalizzò l’attenzione mondiale, con un abito da sposa – quello firmato Helen Rose per la MGM – che costò un patrimonio e richiese due mesi di lavoro a 36 sarte, e con una cerimonia religiosa nella cattedrale di San Nicolò che vide la partecipazione di aristocratici e star del calibro di Cary Grant e Ava Gardner.
Un tour australiano tra luci e ombre per i Sussex
Ritornando al viaggio dei duchi di Sussex, va detto che la trasferta non è stata priva di contraddizioni: se da un lato il personale dell’ospedale pediatrico di Melbourne ha parlato di una visita "genuinamente significativa", dall’altro gli esperti di comunicazione e i tabloid locali hanno usato toni decisamente più duri, definendo la loro condotta a tratti "teatrale" e persino "imbarazzante". La Markle, in particolare, è stata ripresa mentre si aggrappava al braccio del marito con fare quasi dimesso, per poi scattare foto con i più piccoli e dedicarsi a riti di "guarigione" tra le piante, una performance che secondo alcuni aveva più dello spot pubblicitario che dell’atto istituzionale. La prima tappa del tour, che li ha visti atterrare a Melbourne martedì scorso, li ha portati anche al Royal Children’s Hospital, dove una grande folla li attendeva come in un vero royal tour, e in un centro che aiuta i senzatetto e le vittime di violenza domestica, dove la duchessa ha servito il cibo ai residenti. Meghan, insomma, non ha perso l’occasione per omaggiare Lady Diana con il look, mentre il marito partecipava a eventi collaterali come la visita al club di football Western Bulldogs. E se a Buckingham Palace continuano a non rilasciare commenti ufficiali, è evidente che l’ombra di questa trasferta – con i suoi costi di sicurezza e l’ambiguo mix tra filantropia e affari – resterà a lungo un tasto dolente nei rapporti tra la monarchia e la sua costola californiana.
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