Ps Plus Extra e Premium, i sette titoli che salutano il catalogo a maggio tra jrpg, horror e corse
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’è un meccanismo, nel funzionamento del PlayStation Plus Extra e Premium, che spesso i giocatori tendono a sottovalutare, quasi sempre distratti dal flusso di novità che mensilmente invade la libreria; eppure, è proprio in quella sezione meno appariscente, quella che Sony battezza come “Ultima occasione per giocare”, che si gioca una partita cruciale, specialmente per chi – come me, che tengo traccia di ogni movimento in un foglio di calcolo – ha fatto della caccia ai trofei una ragione di vita videoludica. Il mese di maggio 2026, lo segnalo con un certo margine di anticipo utile, si prepara a sfoltire il parco titoli dei due tier superiori del servizio, rimuovendo definitivamente, a partire dal prossimo 19 maggio, almeno sette produzioni. L’avviso, comparso nei giorni immediatamente successivi all’annuncio delle entrate di aprile – che come sappiamo includeva la sa riedizione di Horizon Zero Dawn Remastered assieme a The Crew Motorfest e Football Manager 26 -1 – suona come una sveglia per tutti gli abbonati, un promemoria implicito che nel mondo delle sottoscrizioni digitali nulla è davvero eterno se non l’acquisto diretto.
L’addio a maggio: dallo sporco post-apocalittico di “Sand Land” alle suggestioni paranormali di “Control”
Andando quindi a scrutare la lista aggiornata da Sony, si contano sette (o forse otto, considerando le edizioni) esperienze piuttosto diverse tra loro destinate a lasciare il catalogo. Tra queste spicca Sand Land, l’action game sviluppato da ILCA e pubblicato da Bandai Namco, che trae ispirazione dall’omonimo manga di Akira Toriyama; rappresenta uno di quei giochi dalla durata non brevissima, per cui chi avesse intenzione di immergersi nell’esplorazione di quel mondo desertico e nella costruzione di veicoli farebbe bene ad accelerare i tempi. Accanto a questo, troviamo Soul Hackers 2, jrpg di stampo cyberpunk firmato Atlus, che aveva rappresentato, al momento del suo lancio su PS Plus, un’interessante occasione per avvicinarsi a un franchise derivato dalla saga Megami Tensei senza dover necessariamente affrontare lo sterminato Persona 5. Per gli amanti del brivido e delle scelte da film interattivo, salutano la piattaforma anche due capitoli della serie antologica The Dark Pictures Anthology – nello specifico Man of Medan e Little Hope – entrambi prodotti da Supermassive Games e perfetti, diciamolo, per essere giocati e completati in un fine settimana lungo, magari in compagnia.
Caccia al platino: tra speedrun obbligate e trofei impossibili da recuperare
La questione però, come accennavo, si fa più tecnica e avvincente per quelli della mia razza, la stirpe dei “platinatori”. Perché l’uscita di questi titoli dal catalogo impone delle scelte precise, dettate dai diversi gradi di difficoltà e dalle tempistiche necessarie per ottenere il tanto ambito trofeo massimo (o semplicemente per completare la collezione). Prendiamo Control: Ultimate Edition, ad esempio, una delle perdite più dolorose stando anche al polverone sollevato sui forum specializzati. Il titolo di Remedy Entertainment, sebbene non sia un’competizione estenuante, richiede comunque una trentina di ore per essere completato al 100%, ma la vera insidia – e lo scrivo per chi non lo sapesse – è rappresentata da qualche trofeo legato alla difficoltà e, cosa ancora più subdola, ad alcuni segreti della setta che sono maledettamente facili da saltare se non si segue una guida alla lettera.
Discorso analogo, ma con una marcia in più per quanto riguarda il livello di frustrazione, vale per Mortal Shell (qui presente sia in versione base che Enhanced). Questo souls-like, che ha sempre goduto di ottima salute tra gli abbonati grazie alla sua atmosfera cupa e al sistema di indurimento in pietra, nasconde un impegno notevole per chi cerca il platino. Gli sviluppatori, con la patch dell’Enhanced Edition, hanno aggiunto una modalità New Game+ che rende i nemici più resistenti, e chi non ha pianificato bene le run rischia di ritrovarsi a dover rigiocare interi segmenti per accumulare abilità. E mentre MotoGP 25 richiede più che altro dedizione e riflessi, Sand Land si pone nel mezzo, con un platino che stima tra le 40 e le 50 ore di gioco. L’unico vero assente, o meglio, la mancanza di un titolo veramente breve che concede poco spazio ai ripensamenti, rende questo mese particolarmente ostico per chi ha il backlog pieno zeppo di incompiute.




