Bove verso il ritorno in campo: esami negativi, ma la strada passa per l’estero

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Edoardo Bove può ricominciare a sognare. I risultati degli ultimi accertamenti medici, conclusi nelle scorse settimane, hanno escluso complicazioni rilevanti dopo il malore che lo colpì durante Fiorentina-Inter lo scorso dicembre, quando un arresto cardiaco lo costrinse a un lungo stop. Quell’episodio, che aveva sollevato timori per la sua carriera, oggi sembra superabile, almeno dal punto di vista clinico. Le analisi, come riporta La Gazzetta dello Sport, non hanno rilevato criticità tali da impedirgli di tornare a calcare un campo da calcio.

Il problema, semmai, è normativo. In Italia, l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo – necessario nel suo caso – rappresenta un ostacolo insormontabile per l’attività agonistica, come previsto dal regolamento della Federazione. All’estero, però, diverse leghe consentono ai giocatori di competere anche in condizioni simili, come dimostrano precedenti in Premier League o in Bundesliga. È lì che Bove, se vorrà ripartire, dovrà guardare.

Il centrocampista romano, che a febbraio aveva già annunciato al Festival di Sanremo la volontà di tornare in campo "da giugno", non ha mai nascosto la determinazione a riprendersi la carriera. Ora, con i referti che gli danno ragione, la palla passa alle società. La Roma, che lo ha seguito con attenzione durante la convalescenza, valuta opzioni fuori dai confini nazionali, consapevole che in Serie A, almeno per ora, non ci sarebbe spazio per lui.

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