Allerta gialla in quattro regioni, l'Italia nel gelo della depressione groenlandese
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Redazione Interno
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L'Italia, stretta nella morsa di una depressione di origine groenlandese, affronta una giornata di intenso maltempo che, muovendosi da nord a sud, porta con sé un carico di neve, piogge insistenti e venti di burrasca che sollevano il mare in più tratti. Il quadro generale, dipinto da un calo termico repentino e significativo, specialmente in Sardegna dove si registra un abbassamento di oltre quindici gradi, delinea una situazione di disagio diffuso, con la viabilità messa a dura prova dal ghiaccio e dalle precipitazioni nevose. Mentre il nord-ovest, protetto da un'effimera area di alta pressione, gode di una relativa stabilità, il resto della penisola è coinvolto in un'ondata di instabilità che non accenna a placarsi, promettendo per la giornata di domani un peggioramento ulteriore al centro-sud, con precipitazioni che potrebbero rivelarsi abbondanti e persistenti.
La Sardegna imbiancata e paralizzata
In Sardegna, l'episodio più eclatante di questa ondata di maltempo ha visto l'isola trasformarsi in un paesaggio invernale, con disagi che hanno interessato la circolazione stradale in maniera capillare. La neve, caduta in quantitativi notevoli, ha superato i venti centimetri in tantissimi centri del nuorese, toccando persino il mezzo metro sul massiccio del Gennargentu, un dato che spiega la decisione dei primi cittadini di chiudere gli istituti scolastici per garantire la sicurezza. Gavoi, Desulo, Fonni, Tonara e Ollolai sono solo alcuni dei comuni che, emanando ordinanze apposite, hanno preferito affrontare l'emergenza neve con le scuole deserte, una misura concreta per evitare che qualcuno rimanesse bloccato o esposto ai pericoli di strade rese impraticabili dal ghiaccio e dal manto bianco.
Il centro-sud nel mirino del maltempo
Mentre l'isra cerca di riprendersi dalla morsa del gelo, il baricentro della perturbazione si sposta verso le regioni del centro e del sud, dove le condizioni sono destinate a peggiorare sensibilmente. Il centro di bassa pressione, dirigendosi verso lo Ionio, favorirà infatti l'insorgere di un maltempo intenso, caratterizzato da precipitazioni a tratti davvero abbondanti e da venti sostenuti che spirano dai quadranti meridionali. Al nord-est, peraltro, le condizioni restano instabili, specialmente durante le ore mattutine, a dimostrazione di come l'intero paese, fatta eccezione per la zona nord-occidentale, sia coinvolto in un unico, vasto sistema di maltempo.
Il rischio temporali e il lavoro degli esperti
La situazione, già complessa, è resa ancor più delicata dall'elevata probabilità di fenomeni temporaleschi, anche intensi, che potrebbero accompagnarsi a grandinate e, in zone costiere, al rischio di trombe marine. Proprio in considerazione di questa minaccia, il servizio PRETEMP, che riunisce esperti con l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio nazionale, ha diffuso una propria previsione probabilistica, corredata da mappe dettagliate che indicano le aree a maggior rischio nelle prossime ore. Si tratta di uno strumento fondamentale per le autorità di protezione civile, le quali, sulla base di questi dati, possono calibrare gli avvisi e gestire le eventuali criticità.




