Maltempo nel nord Italia, trovati i corpi dei due dispersi nel vicentino
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Redazione Interno
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Le piogge torrenziali che da ieri si abbattono sul nord Italia hanno lasciato dietro di sé una scia di distruzione, con fiumi esondati, strade interrotte e vittime. Il bilancio più drammatico arriva dalla provincia di Vicenza, dove i Vigili del Fuoco hanno ritrovato senza vita i corpi di Leone e Francesco Nardon, padre e figlio dispersi dopo essere stati travolti dalla piena del torrente Agno. I due, secondo quanto ricostruito, erano in auto quando una voragine apertasi sull’asfalto li ha inghiottiti, trascinandoli via con il veicolo. Il corpo di uno dei due era stato individuato già nelle prime ore della mattinata nel bacino di laminazione di Trissino, a chilometri di distanza dal punto in cui erano scomparsi.
La situazione resta critica in tutto il settentrione, dove l’allerta rossa per il maltempo ha provocato danni ingenti. In Piemonte, dove le precipitazioni hanno causato anche un’altra vittima, il presidente Alberto Cirio ha formalmente richiesto lo stato di emergenza al governo, dopo aver consultato il vicepremier Antonio Tajani e il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci. Strade allagate, frane e interruzioni della circolazione ferroviaria hanno paralizzato intere aree, mentre in Valle d’Aosta oltre seimila utenze sono rimaste senza elettricità.
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