L'agguato mortale di Arzana: la fine di una vita criminale
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Redazione Interno
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Vincenzo Beniamino Marongiu, noto criminale con un passato di quasi tre decenni, è stato ucciso in un agguato ad Arzana. La sua vita è stata segnata da una serie di reati, tra cui traffico e furto d'armi, spaccio di droga, furto e vendita di gioielli e di reperti archeologici.
Un passato criminale
Nel 1997, Marongiu fu condannato per il furto di bombe ed esplosivo militare dal deposito dell’Esercito a Campomela, nel Sassarese, dove rubò una notevole quantità di mine antiuomo e anticarro. Questo episodio è solo uno dei tanti che compongono il suo curriculum criminale.
L'agguato mortale
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, Marongiu è stato ucciso da due sicari armati di pistola. L'evento si è verificato intorno alle 9 del mattino, quando Marongiu, dopo aver lasciato un bar con un caffè da asporto, si è trovato davanti i due sicari. Nonostante il tentativo di fuga, Marongiu è stato raggiunto dai colpi di una pistola a tamburo.
L'indagine in corso
L'autopsia, disposta dalla pm di Lanusei Valentina Vitolo, è attualmente in corso per stabilire il numero esatto di colpi di pistola che hanno ucciso Marongiu. La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, dove il medico legale Roberto Demontis effettuerà l'autopsia. Questa potrebbe fornire ulteriori dettagli sulla dinamica dell'agguato.
Arzana nella paura
L'omicidio di Marongiu ha gettato Arzana nel terrore. La cittadina, solitamente tranquilla, è stata scossa da questo violento episodio. Gli abitanti attendono con ansia gli sviluppi dell'indagine, sperando che venga fatta giustizia per la morte di Marongiu.




