Al-Hilal vicino all’accordo per Theo Hernandez, pressing su Inzaghi: l’Inter valuta Fabregas e De Zerbi
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Redazione Sport
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Mentre l’Al-Hilal, determinato a portare a termine l’operazione che potrebbe rivoluzionare il proprio progetto tecnico, è ormai a un passo dall’acquisto di Theo Hernandez dal Milan, il club saudita non allenta la morsa su Simone Inzaghi, pronto a mettere sul piatto un mercato senza precedenti pur di convincerlo. La trattativa per il terzino francese, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe in dirittura d’arrivo, con il Milan che avrebbe dato il proprio assenso a cedere il giocatore per una cifra vicina agli 80 milioni. Una mossa che, se confermata, rappresenterebbe solo il primo tassello di una strategia ben più ambiziosa, finalizzata a offrire all’allenatore italiano una squadra competitiva a livello internazionale.
Dall’altra parte, l’Inter – che domani affronterà un vertice decisivo con Inzaghi – si trova a dover gestire una situazione delicata, nella quale le strade appaiono ancora tutte percorribili. Da una parte c’è la volontà della società di prolungare il rapporto con il tecnico, legato al club fino al 2025 ma con un’offerta di rinnovo fino al 2027 già sul tavolo. Dall’altra, però, pesa l’ipotesi di una separazione, alimentata non solo dalle sirene arabe ma anche dalla sensazione, sempre più diffusa, che il ciclo possa essersi esaurito. Luca Calamai, in un editoriale per TMW, ha espresso con chiarezza la sua posizione: "La storia tra Inzaghi e l’Inter deve finire qui. Doveva vincere di più".
Nel caso in cui l’addio diventasse realtà, i nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Cesc Fabregas e Roberto De Zerbi. Il primo, attualmente legato al Como, è da settimane nel mirino nerazzurro, e la società lombarda – pur consapevole dell’interesse della big – non intende facilitarne la partenza senza una contropartita adeguata. Quanto a De Zerbi, il tecnico italiano ha una clausola con il Marsiglia che ne complica l’eventuale approdo a Milano, ma la sua figura rimane tra quelle più apprezzate dalla dirigenza.




