Mediterranea e la controversia sulla migrazione clandestina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La ONG Mediterranea è al centro di un'inchiesta della Procura di Ragusa per presunto favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo le carte dell'inchiesta, nessuno del direttivo avrebbe dovuto sapere che per la missione di settembre 2020, durante la quale la Mare Jonio ha trasbordato 27 migranti dalla nave danese Maersk Etienne, sarebbe arrivata una remunerazione economica da parte degli armatori danesi.

Le immagini scattate dalla Guardia costiera libica il 18 marzo 2019 mostrano la Mar Jonio mentre carica a bordo 49 migranti "in pericolo di vita". Tuttavia, altre due foto scattate pochi minuti prima mostrano lo scafo utilizzato dai migranti, che non sembra affatto in pericolo. Questa evidenza getta ulteriori ombre sull'operato della ONG guidata da Luca Casarini.

Il progetto originale che ha dato il via a Mediterranea, guidata dall'ex rivoluzionario veneziano Luca Casarini, si chiamava "Operazione Disobedience". Negli atti depositati dai pm emergono i finanziamenti per centinaia di migliaia di euro forniti a Mediterranea da tre Arcivescovadi. La Conferenza episcopale italiana ha ammesso la circostanza, rivendicando il diritto-dovere della Chiesa a "schierarsi dalla parte di chiunque soffre".

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