Dramma a Nole, donna si spara in strada dopo un litigio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una sera di fine novembre si è trasformata in tragedia a Nole, dove il silenzio di via Madonna della Neve è stato lacerato da un colpo d'arma da fuoco. Una donna di 38 anni, residente nel paese del Canavese, ha tentato di togliersi la vita sulla pubblica via, al culmine di un acceso litigio con il compagno. L'episodio, che ha gettato nello sgomento la piccola realtà locale, si è consumato poco prima delle ore 18, quando la dinamica, che i militari stanno ancora ricostruendo nei suoi dettagli più precisi, ha avuto il suo esito drammatico.

I soccorsi in via Madonna della Neve

Subito dopo lo sparo, la 38enne è rimasta a terra in stato di semi-incoscienza, mentre l'allarme, partito da chi aveva assistito alla scena, raggiungeva senza indugio i numeri di emergenza. I sanitari del 118, giunti rapidamente sul posto, hanno prestato le prime cure alla donna, il cui quadro clinico è apparso da subito molto grave a causa della ferita riportata alla testa. Dopo averla stabilizzata per il trasporto, l'hanno quindi caricata in ambulanza e condotta d'urgenza all'ospedale di Ciriè, in codice rosso, dove è stata ricoverata in condizioni critiche.

L'avvio delle indagini dei carabinieri

Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso, sono intervenute anche le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Venaria, chiamate a fare luce su quanto accaduto. Gli investigatori, che si sono subito attivati per raccogliere le prime testimonianze e per acquisire gli elementi utili a comprendere la sequenza degli eventi, stanno cercando di capire l'esatta dinamica che ha portato al gesto estremo. La ricostruzione, che al momento si basa sulle dichiarazioni del compagno e di alcuni passanti, indica la lite come il movente scatenante, sebbene si attendano riscontri più approfonditi.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, la donna, al termine di una discussione sempre più accesa con il convivente, avrebbe impugnato un'arma da fuoco, puntandosela alla tempia e sparandosi un colpo, davanti all'uomo. L'atto, compiuto in strada, in un luogo quindi aperto e visibile, aggiunge un ulteriore elemento di crudezza all'accaduto. I militari, mentre continuano a lavorare sul luogo per raccogliere ogni possibile prova, stanno anche verificando la regolare detenzione dell'arma, cercando di tracciarne l'origine e di chiarire ogni aspetto della vicenda.

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