Al Corriere della Sera per la prima volta due condirettrici, Stefanelli e Sarzanini, e Postiglione alla guida di «7»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notizia, destinata a lasciare un segno indelebile nella storia ultracentenaria del più autorevole quotidiano italiano, arriva da via Solferino: Barbara Stefanelli e Fiorenza Sarzanini sono state nominate condirettrici del «Corriere della Sera». Un doppio incarico che, va detto, non ha precedenti nelle 150 candeline che il giornale sta festeggiando proprio in questo 2026, visto che mai due donne avevano ricoperto contemporaneamente un ruolo di vertice così elevato all’interno della testata milanese, diretta da Luciano Fontana e pubblicata dall’editore Urbano Cairo. La prima, Stefanelli, già vicedirettrice vicaria e alla guida del settimanale «7», opererà dalla sede di Milano; la seconda, Sarzanini, già vicedirettrice, seguirà invece la linea dalla redazione di Roma. Una scelta che non solo spezza un retaggio quasi esclusivamente maschile, ma ridisegna anche gli equilibri operativi tra i due poli principali del giornale, con un evidente potenziamento della direzione collegiale.

Un rimescolamento ai vertici che coinvolge anche il settimanale e le celebrazioni dei 150 anni

Accanto a loro, e quasi in contrappunto a questa svolta epocale, un altro movimento interno: Venanzio Postiglione, finora vicedirettore del quotidiano, assumerà la direzione di «7», il celebre inserto domenicale che Stefanelli lascia per salire di gradino. Non solo: Postiglione, va precisato, conserverà il proprio ruolo di editorialista del «Corriere» e – aspetto tutt’altro secondario – la responsabilità delle attività legate alle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario del giornale. Un insieme di mansioni che, nelle intenzioni della direzione, punta a valorizzare un profilo interno già molto solido senza disperderne le competenze. Il direttore Fontana, dal canto suo, ha annunciato alla redazione che questi cambi rappresentano «il primo passo di altri cambiamenti nel gruppo dirigente, nell’assetto organizzativo e nei progetti editoriali»: parole che lasciano intendere una fase di rinnovamento più ampio, benché nessun dettaglio ulteriore sia stato reso pubblico in merito ai prossimi interventi.

La doppia nomina femminile e il rinnovo di Fontana (non reso pubblico)

Se la novità più vistosa – e ampiamente comunicata – riguarda la storica coppia di condirettrici, ce n’è un’altra, altrettanto rilevante ma destinata a restare fuori dai comunicati ufficiali: Luciano Fontana è stato rinnovato per due anni, fino al 2028. Una conferma che, di fatto, garantisce continuità al vertice proprio mentre si introduce una direzione a due voci, entrambe femminili, per la prima volta nella storia del giornale fondato da Eugenio Torelli Viollier. Nessuna indiscrezione, invece, sulla durata esatta dell’incarico delle due condirettrici, né su eventuali ulteriori assetti organizzativi che verranno messi a punto nelle prossime settimane, come lo stesso Fontana ha scritto ai cronisti: «Queste scelte – si legge nella nota interna – sono il primo passo (...) su cui confronteremo con il Cdr e la redazione».

Un cambio che parte da metà maggio 2026 e ridisegna i ruoli tra Milano e Roma

L’effettiva entrata in carica delle due nuove condirettrici è fissata a metà maggio 2026: da quella data, Stefanelli e Sarzanini lavoreranno fianco a fianco – ma a distanza geografica – per indirizzare le scelte di una delle testate più influenti del Paese. Una distribuzione territoriale che non è solo simbolica: Milano, storica sede del quotidiano, mantiene il baricentro produttivo con Stefanelli, mentre Roma acquisisce con Sarzanini un peso decisionale mai così esplicito. Quanto a Postiglione, il passaggio alla guida di «7» non gli impedirà di continuare a firmare editoriali sul quotidiano, un dettaglio che sottolinea come la separazione dei ruoli sia più strategica che netta. Il tutto, senza dimenticare che il «Corriere» resta impegnato a festeggiare i propri 150 anni, e le celebrazioni richiedono una regia che Postiglione conserverà saldamente tra le mani.

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