La cometa Tsuchinshan-ATLAS illumina il cielo dell'Uzbekistan
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Poco più di una settimana fa, il cielo notturno dell'Uzbekistan ha offerto uno spettacolo raro e affascinante: la cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) ha fatto il suo passaggio più vicino alla Terra, a una distanza di circa 71 milioni di chilometri, ovvero circa 180 volte la distanza che ci separa dalla Luna. Questo evento straordinario è stato immortalato dal fotografo Christiaan van Heijst, che ha catturato l'immagine dalla cabina di comando di un aereo, offrendo una prospettiva davvero privilegiata.
La cometa, una gigantesca sfera di detriti ghiacciati con un diametro di oltre 3,2 chilometri, è stata soprannominata "la cometa del secolo" per la sua luminosità e la spettacolarità del suo passaggio. Proveniente dalla lontana nube di Oort, ai confini del Sistema Solare, la cometa ha sopravvissuto al perielio il 27 settembre e ha raggiunto il massimo della sua luminosità il 12 ottobre, quando è diventata visibile anche a occhio nudo in cieli particolarmente bui.
In Italia, gli appassionati di astronomia hanno avuto l'opportunità di osservare la cometa grazie a diverse iniziative, tra cui il Virtual Telescope Project, che ha trasmesso una diretta streaming per permettere a tutti di ammirare questo spettacolo celeste. Inoltre, numerosi fotografi hanno immortalato la cometa in diverse località, come le Eolie, dove Emanuel Raffaele ha catturato un suggestivo time lapse della cometa tra una pioggia di stelle.
Questo evento ha suscitato grande interesse non solo tra gli appassionati di astronomia, ma anche tra il pubblico generale, che ha potuto apprezzare la bellezza e la rarità di questo fenomeno naturale.




