Maltempo in Lombardia, oltre 8mila interventi dei vigili del fuoco in un anno per alberi pericolanti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Lombardia, tra raffiche di vento e piogge incessanti, continua a fare i conti con un’emergenza che non accenna a placarsi. Solo nell’ultimo anno, i vigili del fuoco sono intervenuti quasi 8mila volte per alberi caduti o pericolanti, secondo i dati dell’annuario statistico rielaborati da Coldiretti regionale. Di questi, quasi 500 hanno interessato la provincia di Pavia, mentre Milano e il suo hinterland hanno registrato un picco di criticità, con interventi concentrati in poche ore durante l’ultima ondata di maltempo.

Nella notte tra mercoledì e giovedì, i pompieri sono stati chiamati in oltre 1.100 occasioni, tra allagamenti, rami divelti e situazioni di pericolo per i cittadini. Le zone più colpite, oltre al capoluogo, sono state il Bresciano – dove le raffiche hanno superato i 90 chilometri orari – e il Garda, mentre Lecco e Como hanno registrato danni minori. A Milano, il vento ha raggiunto i 70 km/h, scatenando il panico in viale Premuda, dove alberi e detriti hanno ostacolato la circolazione. L’allerta arancione, prorogata fino a venerdì, ha costretto molti a guardarsi intorno con apprensione, temendo il crollo di cornicioni o lamiere.

A Brescia, giovedì 17 aprile, i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta, completando circa 90 interventi in poche ore. La Bassa e le sponde del lago sono state le aree più martoriate, con pali della luce abbattuti e strade rese impraticabili. Sebbene il numero di chiamate sia diminuito rispetto ai mesi invernali, la frequenza degli episodi legati al maltempo conferma una tendenza che, ormai, non può più essere considerata eccezionale.

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