Corteo per Gaza a Roma, marea umana e tensioni isolate
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una marea umana, che gli organizzatori hanno quantificato in un milione di persone, ha invaso pacificamente le strade di Roma nel pomeriggio, snodandosi lungo il percorso prestabilito dall’Ostiense fino a piazza di Porta San Giovanni, per protestare contro quanto sta avvenendo nella Striscia di Gaza. La manifestazione, la cui portata è apparsa sin dall’inizio notevole, si è svolta senza intoppi per la gran parte del suo svolgimento, con una folla composita che, dopo la conclusione ufficiale del corteo, ha continuato a presidiare la piazza d’arrivo, animandola con cori e slogan.
Isolamento di un gruppo antagonista
In questo contesto, si è registrato un episodio significativo quando un gruppo di circa duecento persone, con il volto coperto da passamontagna e abbigliate di nero, ha tentato di unirsi al corteo. La loro presenza è stata prontamente respinta dalla stragrande maggioranza dei manifestanti, i quali, fischiando con forza e gridando “Non c’entrate niente con questa manifestazione”, li hanno isolati e allontanati dal corpo principale della protesta.
Scontri all'Esquilino e intervento delle forze dell'ordine
Mentre la piazza principale rimaneva gremita, un altro focolaio di tensione si è acceso nella zona di piazza Santa Maria Maggiore e dell’Esquilino. Lì, le forze dell’ordine sono intervenute con lacrimogeni e idranti per disperdere un gruppo di incappucciati, con i quali si sono verificati scontri. La squadra mobile è riuscita a bloccare alcuni di loro. Nel corso di questi incidenti, che hanno causato almeno un ferito e portato all’identificazione di duecento individui, sono state danneggiate le vetrine di un supermercato.
Una protesta pacifica e unitaria
L’intera vicenda è stata caratterizzata da una palese presa di distanza della massa dei dimostranti da quelle frange antagoniste. La reazione dei partecipanti ha di fatto impedito che tali elementi potessero confondersi con il corteo, delimitando in modo netto i confini di una manifestazione che, nel suo complesso, ha mantenuto un carattere pacifico e straordinariamente affollato.




