Galatone, nel presepe si nascondeva un latitante: l'arresto in piazza
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Redazione Interno
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La sorpresa, a prima vista, è stata quella di scorgere un messaggio d’inclusione sociale all’interno della tradizionale Natività. Osservando con maggiore attenzione, però, il presunto pastore a grandezza naturale ha cominciato a muoversi, rivelando una presenza ben diversa da una statua. L’episodio, che ha suscitato iniziale curiosità e poi allarme tra alcuni cittadini, si è consumato sabato mattina a Galatone, nel Leccese, dove un uomo ha tentato di mimetizzarsi tra le sacre figure del presepe allestito in piazza Santissimo Crocifisso. L’individuo, che cercava rifugio tra le riproduzioni della Sacra Famiglia e dei pastori, è stato notato per il suo movimento inconsueto, finché l’intervento delle forze dell’ordine non ha chiarito la natura della sua permanenza in quel luogo così insolito e simbolico.
Dalla scoperta all'identificazione
Ad accorgersi per primo della singolare situazione è stato il sindaco del paese, il quale, passando in piazza, ha osservato quella figura dai tratti somatici diversi e, avvicinandosi, ha compreso di non avere di fronte un manichino. L’uomo, di trentanove anni e originario del Ghana, è stato quindi bloccato e identificato. Dai successivi accertamenti è emerso che sul suo capo pendeva un mandato di arresto esecutivo, emesso dall’autorità giudiziaria di Bologna, per dover scontare una condanna a nove mesi e quindici giorni di reclusione. La sentenza, divenuta irrevocabile, riguardava i reati di resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni personali aggravate, circostanze per le quali l’uomo era entrato in latitanza da diverse settimane, evitando così di iniziare a espiare la pena.
La dinamica dell'arresto e il contesto
La scelta del nascondiglio, per quanto ingegnosa, non è quindi riuscita a prolungare la libertà del ricercato, il quale è stato tratto in arresto dalle pattuglie intervenute sul posto dopo la segnalazione. Le immagini riprese con i telefoni cellulari da alcuni presenti, che pure hanno contribuito a diffondere la notizia dell’accaduto, mostrano il momento in cui l’individuo viene condotto via dalla piazza, ponendo fine a una vicenda che unisce cronaca nera e un’ambientazione quasi surreale. Il presepe, realizzato e curato dalla Pro Loco locale con statue a dimensione naturale, diventa così il teatro di un episodio di giustizia, lontano dai consueti contesti in cui si consumano simili eventi.
Le conseguenze immediate e il quadro normativo
Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’esecuzione della pena detentiva. L’episodio di Galatone, al di là della sua singolarità, rientra nelle ordinarie attività di ricerca e cattura dei latitanti portate avanti dalle forze di polizia, le quali, come in questo caso, possono essere favorite anche da segnalazioni di cittadini attenti. Il fatto che il nascondiglio sia stato individuato in un luogo pubblico e molto frequentato, soprattutto nel periodo natalizio, sottolinea come la latitanza possa spingere a soluzioni disperate, destinate però a durare poco nel tempo.




