Spezia in corsa per la salvezza, arriva il primo rinforzo: visite mediche per Sernicola
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Redazione Sport
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Il mercato invernale dello Spezia prende forma con un ritmo serrato, puntando a rafforzare un organico che, nella prima parte del campionato, non ha espresso la continuità necessaria per ambire a posizioni più tranquille. Mentre la squadra si è risvegliata per il ritiro, la dirigenza lavora a quei tasselli che dovrebbero garantire maggiore competitività, cercando di colmare quelle lacune emerse in campo. Oggi, pertanto, è il giorno degli esami clinici per Leonardo Sernicola, l’esterno della Cremonese giunto in prestito fino al termine della stagione, il quale rappresenta la prima operazione in entrata del club ligure in questa sessione. L’affare, del resto, è stato chiuso in tempi rapidi, dopo che il giocatore era stato messo a disposizione dal club grigiorosso, il quale ha optato per concederlo a un’altra squadra di Serie B dopo l’esperienza trascorsa a Pisa. La sua versatilità, che gli consente di agire con profitto su entrambe le fasce, è stata valutata come una qualità preziosa per le esigenze tattiche della rosa.
Un tassello per Donadoni
Con l’ufficialità giunta in serata attraverso i profili social e il sito del club, Sernicola è diventato a tutti gli effetti un nuovo calciatore dello Spezia, che gli ha assegnato la maglia numero 17. Il tecnico Donadoni, da parte sua, potrà contare sull’apporto del laterale sin dalle prossime sedute di allenamento, integrandolo in un reparto che ha avuto bisogno di alternative qualitative. L’arrivo del giocatore, nativo di Civita Castellana e formatosi nel vivaio della Ternana prima di approdare in Serie A con il Sassuolo, non è che l’inizio di un movimento che la società intende portare avanti con determinazione. Alcuni di essi, anzi, sono già in uno stadio molto avanzato, come dimostra la situazione di Boris Radunovic, il portiere del Cagliari che ieri era in panchina contro il Milan e che nei prossimi giorni volerà in Liguria per le visite mediche e la firma del contratto.
Il puzzle del mercato bianconero
L’operazione che ha portato Sernicola allo Spezia, d’altronde, rientra in una strategia precisa, quella di acquisire elementi con esperienza nel campionato cadetto e dotati di un margine di miglioramento. Il direttore sportivo Stefano Melissano, in tal senso, sta lavorando su più fronti, avendo anche definito gli ultimi dettagli per l’arrivo di Pedro Mendes, il cui ingaggio è ormai considerato imminente. Questi movimenti, nel loro insieme, mirano a dare una scossa a un ambiente che ha vissuto momenti di difficoltà, puntando su giocatori motivati a ritrovare la loro dimensione. La Cremonese, dal canto suo, ha così gestito una delle prime uscite del suo mercato, lasciando partire un elemento che in passato era stato molto utilizzato sotto la mole del Torrazzo, prima che la scorsa stagione lo vedesse impegnato altrove.
La carriera del nuovo arrivato
Il percorso di Sernicola, che ha mosso i primi passi nel professionismo esordendo in prima squadra con la Ternana nel maggio del 2016, lo ha portato a vestire le maglie di Fondi e Matera prima dell’approdo al Sassuolo e dell’esordio in massima serie. Un percorso, il suo, che lo ha reso un giocatore duttile, abituato a confrontarsi con realtà diverse e a mettersi in gioco, caratteristiche che ora sarà chiamato a spendere in una nuova avventura. Lo Spezia, che conta su di lui per la rimonta in classifica, gli offre una piattaforma importante per riconfermare il suo valore. Mentre lui si prepara a indossare la nuova maglia, il club sta già lavorando per completare il suo disegno di mercato, nella convinzione che la chiave per invertire la rotta stia nella qualità degli innesti.




