Zendaya incanta Roma con l'abito ragnatela di Armani e richiama il precedente del 2021

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Che Zendaya sia la regina indiscussa del method dressing è ormai un dato acquisito, ma ciò che continua a stupire è la sua capacità di trasformare ogni apparizione pubblica in una lezione di stile, dove l'abito scelto per l'occasione diventa un'estensione della narrazione cinematografica e, al contempo, un riflesso della sua personalità.

L'ultima, folgorante riprova di questa abilità è arrivata da Roma, dove l'attrice californiana ha fatto tappa per la premiere di "Spider-Man: Brand New Day", il quarto capitolo della saga dedicata all'Uomo Ragno, accanto al marito e co-protagonista Tom Holland.

Per l'evento romano, che si è tenuto nella suggestiva cornice di Castel Sant'Angelo, Zendaya ha sfoderato un doppio colpo da maestra, rendendo omaggio all'alta moda italiana con due look d'archivio che hanno lasciato senza fiato i fan e la critica.

Se durante il photocall pomeridiano aveva già fatto parlare di sé con un audace e brillante ensemble bicolore firmato Versace, ispirato ai colori del costume del supereroe, è stata la scelta per il red carpet serale a far scatenare il web: un abito semitrasparente della collezione Primavera/Estate 1990 di Giorgio Armani, interamente ricamato con un intricato motivo a ragnatela che ha reso il tributo al personaggio di Spider-Man più letterale e raffinato che mai.

Un gioiello d'archivio firmato Armani per la premiere

L'abito, un vero e proprio gioiello di sartoria pescato dagli archivi dallo stylist di fiducia Law Roach, è un lungo abito in tulle trasparente che gioca con la trasparenza e la luce. La sua particolarità risiede nella fitta rete di perline e paillettes che disegna una ragnatela luminosa su tutta la superficie, un motivo che avvolge la silhouette dell'attrice creando un effetto ipnotico e scenografico.

A completare l'opera, piccoli insetti ricamati, anch'essi realizzati con perline, che si posano come preziosi gioielli lungo il corpetto e i fianchi, un dettaglio che ha ulteriormente esaltato la maestria artigianale del capo e la sua perfetta aderenza al tema della serata.

La scelta stilistica non si è limitata all'abito, ma si è estesa con coerenza a ogni dettaglio del beauty look. Zendaya ha abbracciato un'estetica retrò con un caschetto anni Venti dalle onde piatte e definite, arricchito da una scriminatura laterale che donava un effetto bagnato e lucente, in perfetta sintonia con l'epoca del capo originale. Il make-up, curato nei minimi particolari, ha puntato tutto sulla luminosità della pelle, esaltata da un contouring leggero e da toni caldi e bronzati, mentre gli occhi erano incorniciati da un ombretto fumé e le labbra da un rossetto dai riflessi ambrati.

Infine, per gli accessori, la scelta è caduta su lunghi orecchini pendenti di Tiffany & Co., che incorniciavano il volto senza rubare la scena al vestito, e su un paio di scintillanti décolleté Christian Louboutin.

Il precedente del 2021 e la dichiarazione sugli eroi quotidiani

Curiosamente, non è la prima volta che Zendaya sceglie di indossare un abito a tema ragnatela per la premiere di un film dell'Uomo Ragno. Nel 2021, per l'anteprima mondiale di "Spider-Man: No Way Home" a Los Angeles, l'attrice aveva già fatto storia con un abito di Valentino Haute Couture, creato appositamente per lei da Pierpaolo Piccioli. Anche in quell'occasione, il capo presentava una base di tulle color nude ricoperta da una rete nera di microperline e paillettes, ma con un taglio più audace e moderno.

Quella scelta, che prevedeva anche una maschera nera a coprire parte del volto, era stata subito celebrata come uno dei suoi migliori look di sempre e aveva consolidato la sua fama di interprete geniale del method dressing, dimostrando come l'attrice e il suo stylist amino giocare con i riferimenti cinematografici in modo sofisticato e mai banale.

Al di là del tripudio di stile, la presenza di Zendaya a Roma ha offerto anche spunti di riflessione più intimi. Intervistata ai microfoni di Everyeye Plus, l'attrice ha spostato l'attenzione dai supereroi in calzamaglia a quelli della vita reale, rivelando chi siano per lei i veri eroi quotidiani: «La categoria degli insegnanti – ha dichiarato – Sono loro i supereroi nella vita di tutti i giorni. Mia mamma era un'insegnante a Oakland, in California. È un lavoro davvero sottovalutato e sottopagato. So quanto si sia dedicata ai suoi studenti. i giovani sono il futuro e i bambini dovrebbero essere protetti». Parlando poi del suo personaggio MJ, la cui memoria è stata cancellata dall'incantesimo del Dottor Strange, Zendaya ha ammesso di apprezzare la schiettezza della sua controparte cinematografica: «In una battuta MJ dice: "Devo dire la verità anche se ferisce i sentimenti delle persone". A volte vorrei essere di più così anch'io – ha confessato – Lei crede nel dire le cose come stanno e apprezzo molto questo suo aspetto».

La tappa romana del tour promozionale, che ha già toccato città come Madrid, Amsterdam e Berlino, ha confermato ancora una volta il potere magnetico della coppia Holland-Zendaya, capaci di catalizzare l'attenzione mediatica mondiale con una combinazione vincente di talento, complicità e uno stile inconfondibile. L'abito ragnatela di Armani, destinato a diventare iconico, si aggiunge così alla lunga lista di look memorabili che hanno segnato la carriera dell'attrice, dimostrando che quando si tratta di omaggiare il cinema e la moda, Zendaya non ha rivali.

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