La fabbrica dei rumor fa gli straordinari: Activision smentisce un gioco standalone di Call of Duty Zombies

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Rispondere pubblicamente a un pettegolezzo non è esattamente la prassi per una major come Activision, abituata a lasciare che le voci si rincorrano da sole nel web fino a spegnersi per mancanza di ossigeno. Eppure, questa volta, il colosso americano ha rotto il silenzio in modo secco e diretto, utilizzando l’account ufficiale di Call of Duty per spegnere sul nascere le indiscrezioni che volevano un capitolo autonomo dedicato alla popolare modalità Zombies. La smentita, apparsa su X, arriva come un fulmine a ciel sereno dopo che il noto leaker TheGhostofHope aveva rilanciato l’ipotesi di un progetto parallelo, un Titolo standalone che, secondo quanto riportato, avrebbe dovuto affiancare la tradizionale uscita annuale del franchise, presumibilmente in coincidenza con il lancio della prossima generazione di console Xbox. “La fabbrica dei rumor sta facendo gli straordinari”, si legge nel post pubblicato dal team, quasi a voler sottolineare una certa stanchezza nei confronti di illazioni definite, senza troppi giri di parole, del tutto infondate: “Non è così”.

Le origini della voce e il contesto di una smentita inusuale

La genesi di questa vicenda affonda le radici in un periodo di particolare fermento per l’ecosistema Call of Duty, reduce da un’accoglienza tiepida riservata all’ultimo capitolo, Black Ops 7, e alle prese con una riorganizzazione interna che coinvolge anche i piani a lungo termine di Microsoft per il proprio hardware -3. Era stato proprio TheGhostofHope, figura nota e seguita nella comunità per le sue anticipazioni, a ipotizzare che i ritardi nello sviluppo della nuova console avessero spinto i vertici a discutere una strategia alternativa: lanciare due giochi contemporaneamente, un approccio simile a quanto già visto in passato con Infinite Warfare e la riedizione di Modern Warfare Remastered. In questo scenario, accanto a un ipotetico Modern Warfare 4, avrebbe trovato spazio un’esperienza interamente incentrata sugli zombi, affidata molto probabilmente a Treyarch, lo studio storicamente legato a questa modalità sin dai tempi di World at War -2-6. Una prospettiva che, va detto, non nasce dal nulla: il desiderio di un titolo autonomo è un topic ricorrente tra i fan più affezionati, alimentato dalla ricchezza narrativa e dalla complessità meccanica che il modo è riuscito a costruire in quasi vent’anni di storia.

La reazione della casa e la replica del leaker

La replica di Activision non è tardata ad arrivare, ed è proprio la tempistica a rendere l’episodio degno di nota. Di solito, i publisher tendono a ignorare le fughe di notizie, specialmente quando provengono da fonti non ufficiali. In questo caso, invece, la risposta è stata quasi immediata e ha preso di mira direttamente gli articoli che avevano ripreso e amplificato le dichiarazioni del leaker, tra cui un pezzo di Dexerto -3-9. L’utilizzo dell’espressione “fabbrica dei rumor”, volutamente ironica e spiccia, ha il tono di chi intende chiudere la questione senza lasciare spazio a interpretazioni. Ma la vicenda non si è conclusa con un semplice scambio di battute. Lo stesso TheGhostofHope, lungi dal fare marcia indietro, ha replicato criticando la strategia comunicativa di Activision, sostenendo che smentire quasi ogni voce, a prescindere dalla sua veridicità, sia una mossa studiata a tavolino per gettare discredito sui leaker, sapendo che col tempo, quando alcuni progetti effettivamente vedranno la luce, il pubblico avrà già dimenticato le smentite ufficiali del passato -3-8. Un braccio di ferro, insomma, in cui ciascuna parte rivendica la propria versione, lasciando gli appassionati nel dubbio.

Il futuro incerto del franchise e il silenzio come strategia

Oltre la querelle tra un insider e l’ufficio stampa, questa vicenda mette in luce la fase di transizione che sta attraversando il brand Call of Duty. L’annualità, che per anni è stata la regola incontrastata, sembra essere messa in discussione dalle nuove priorità di Microsoft, che avrebbe manifestato l’intenzione di rendere il portfolio Activision più flessibile e meno legato a scadenze fisse -6. In questo quadro, l’idea di srare una componente di successo come gli Zombies in un prodotto a sé stante, magari con una struttura da servizio live sul modello di Warzone, non appariva così peregrina -4. Eppure, la smentita ufficiale riporta brutalmente con i piedi per terra, ricordando che, al momento, non esiste nulla di concreto. Il silenzio che, probabilmente, tornerà a calare sui piani futuri della serie sarà rotto solo da annunci ufficiali, in un settore dove la comunicazione è sempre più controllata e dove persino una voce apparentemente infondata può costringere i piani alti a uscire dall’ombra per riaffermare una verità che, ai più, sfugge.

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