MotoGp, Martin detta il passo nel warm up di Le Mans; Bezzecchi e Bagnaia tra i più lenti
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Redazione Sport
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Il caldo della sprint di ieri, vinta dallo spagnolo Jorge Martin, si è trasformato in un’atmosfera plumbea e fresca sul circuito Bugatti, dove il warm up del Gran Premio di Francia ha offerto spunti contraddittori per la gara lunga in programma nel pomeriggio. Il pilota dell’Aprilia, già mattatore del weekend, ha ribadito il suo stato di forma cristallino fermando il cronometro su un eccellente 1’31”506, un tempo che gli è valso la vetta della sessione – l’ultima occasione utile per affinare le regolazioni prima del via – ma che racconta solo in parte ciò che è accaduto in quei dieci minuti, potenzialmente decisivi se, come temuto, la pioggia dovesse fare capolino nelle prossime ore.
Distacchi minimi e un gruppetto compatto alle spalle del leader
A soli 17 millesimi da Martin si è piazzato Alex Marquez, in sella alla Ducati del team Gresini, mentre poco meno di due decimi più indietro ha chiuso Raul Fernandez con l’Aprilia-Trackhouse. Sono distacchi irrisori, che hanno compresso in una manciata di centesimi un nutrito drappello di inseguitori: tra questi spiccano, senza un ordine reale di valore, Diogo Moreira (Honda-Lcr), Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), il rookie Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), Enea Bastianini (KTM-Tech3) e lo stesso Fabio Quartararo (Yamaha). Una classifica, quella del mattino, che ha visto i piloti approfittare dei dieci minuti a disposizione non solo per cercare il giro veloce, ma anche – e forse soprattutto – per effettuare prove di cambio moto, in previsione di un eventuale flag to flag reso inevitabile dall’asfalto bagnato che molti attendono nel pomeriggio.
L’incidente al box e il rischio pioggia che cambia le priorità
Proprio durante una di queste simulazioni di rientro ai box, Jorge Martin è stato protagonista di un piccolo inconveniente: il meccanico, forse colto di sorpresa da un arrivo un po’ troppo rapido dello spagnolo, non è riuscito a evitare che la sua Aprilia cadesse a terra. Un episodio, questo, che non ha scalfito la leadership cronometrica ma che sottolinea la tensione palpabile nel paddock, dove il meteo è già cambiato sensibilmente rispetto alla giornata di sole di ieri. La temperatura, scesa a soli 15 gradi, e un cielo carico di nuvole lasciano presagire che la tanto attesa pioggia possa arrivare proprio nel corso della gara lunga, rendendo di fatto quelle prove di cambio moto più preziose di qualsiasi giro veloce asciutto.
I due alfieri italiani lontani dai riflettori: Bezzecchi e Bagnaia non spingono
A destare maggiore attenzione, in negativo, è stato però l’atteggiamento – o forse la scelta strategica – di due dei piloti più attesi dal pubblico transalpino. Marco Bezzecchi ha chiuso la sessione in dodicesima posizione, mentre Francesco Bagnaia, il campione in carica della Ducati ufficiale, si è dovuto accontentare del diciannovesimo tempo, un piazzamento che di per sé non allarma ma che lascia intendere una chiara volontà di non scoprire le carte in tavola. Nessuno dei due ha spinto sul crono, preferendo verosimilmente conservare le gomme o dedicarsi ad altri aspetti del setup, in una sessione che molti team hanno interpretato come una mera formalità. Nel frattempo, è arrivata la conferma ufficiale che Marc Marquez sarà operato oggi, un’assenza pesante che lascia ulteriori interrogativi sulla gestione della gara, mentre il rischio concreto di una pista bagnata nel pomeriggio potrebbe ribaltare completamente le gerarchie emerse in questo warm up.




