Romano, Accardi frena le big: "Inter e Juve non hanno bussato. A gennaio non parte"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il nome di Alessandro Romano è ormai sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori. Il centrocampista classe 2006 del Cagliari, cresciuto nel vivaio della Roma e lanciato in Serie A dopo un semestre da protagonista allo Spezia, sta catalizzando l'attenzione dei grandi club italiani. Inter e Juventus lo seguono con attenzione, ma il direttore sportivo rossoblù Pietro Accardi, intervenuto ai microfoni di Tuttosport, ha voluto fare chiarezza sulla situazione.

La posizione del Cagliari sul futuro del talento

Accardi non nasconde l'interesse suscitato dal giovane regista, ma precisa che al momento non sono arrivate offerte concrete. «Se hanno già bussato alla nostra porta per lui? Non direttamente», ha dichiarato il dirigente, «ma sappiamo benissimo che è un giocatore che sta iniziando a destare tanto interesse, come è normale che sia per un classe 2006 con le sue qualità e con ancora ampi margini di miglioramento». Il riferimento è alle voci che vorrebbero Inter e Juventus già in pressing sul giocatore.

Il club sardo ha le idee chiare anche in merito a una possibile partenza già nella prossima sessione invernale. «Rappresentare questo popolo vuol dire anche non sentirsi di passaggio, nessuno di noi sta pensando di privarsi a gennaio di un pezzo così pregiato», ha aggiunto Accardi, spiegando come il Cagliari intenda difendere un patrimonio tecnico ritenuto centrale nel progetto di crescita della squadra.

Il percorso di Romano e il paragone con Barella

La storia di Romano è quella di un talento precoce. Cresciuto in Svizzera, a Winterthur, è approdato giovanissimo nel settore giovanile della Roma, dove ha attirato l'attenzione della prima squadra. Nell'ultima stagione ha scelto di misurarsi con la Serie B allo Spezia, collezionando 19 presenze su 19 gare disponibili nonostante le difficoltà di un campionato impegnativo. Un'esperienza che, secondo Accardi, ha rivelato la tempra del ragazzo: «Un ragazzo che alla prima esperienza tra i grandi si è saputo imporre facendo 19 partite su 19 nonostante le difficoltà fa capire che testa abbia».

Il trasferimento al Cagliari è avvenuto nella scorsa estate con la formula del prestito oneroso e diritto di riscatto che diventerà obbligo al verificarsi di determinate condizioni. La cifra fissata per il riscatto definitivo si aggira intorno ai 6,5 milioni di euro, una somma che appare oggi molto inferiore rispetto al valore di mercato del giocatore. Secondo le stime riportate dalla stampa specializzata, la valutazione attuale di Romano oscilla già tra i 20 e i 30 milioni di euro, con margini di ulteriore crescita.

L'interesse di Inter e Juventus

L'Inter osserva Romano con particolare attenzione, vedendo in lui un profilo ideale per il futuro del centrocampo nerazzurro. La dirigenza interista, secondo quanto filtra, lo considera uno dei candidati a raccogliere l'eredità di Hakan Çalhanoğlu, il cui contratto scade nel giugno 2027. La Juventus, dal canto suo, ha avviato i primi contatti con il Cagliari per raccogliere informazioni, con il direttore generale Giovanni Carnevali che avrebbe già telefonato al presidente rossoblù Tommaso Giulini.

Anche la Roma osserva la situazione con interesse, pur avendo ceduto il giocatore. I giallorossi hanno infatti mantenuto il 10 per cento sulla futura plusvalenza, calcolata sulla differenza tra il prezzo dell'eventuale cessione e i circa 5 milioni versati dal Cagliari per l'acquisto. In caso di trasferimento a 20 milioni di euro, la Roma incasserebbe circa 1,5 milioni aggiuntivi.

Il rendimento sul campo e l'esordio in azzurro

Sul piano sportivo, Romano sta vivendo un avvio di stagione da protagonista. Il Cagliari ha collezionato 12 punti nelle prime cinque giornate di campionato, un rendimento che nessuno in Sardegna si aspettava dopo un'estate di profondi cambiamenti, a partire dalla direzione sportiva affidata proprio ad Accardi. Il giovane centrocampista ha trovato spazio con continuità, mettendo in mostra qualità tecniche e personalità non comuni per la sua età.

La convocazione in Nazionale da parte del commissario tecnico Roberto Mancini rappresenta la consacrazione del suo momento. Romano ha scelto di rispondere alla chiamata dell'Italia, rinunciando alla possibilità di rappresentare la Svizzera, paese in cui è nato e dove ha svolto tutta la trafila nelle selezioni giovanili. L'esordio è arrivato da titolare contro il Belgio in Nations League, in una partita complicata per gli azzurri. Mancini lo ha poi rilanciato nel finale contro la Turchia, una scelta interpretata come un attestato di fiducia da parte del commissario tecnico.

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