Patek Philippe a Milano, 30 mila visitatori alla mostra degli orologi gioiello

Patek Philippe a Milano, 30 mila visitatori alla mostra degli orologi gioiello
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La «Watch Art Grand Exhibition» di Patek Philippe ha già superato quota 30 mila ingressi a pochi giorni dal debutto. Nel weekend l'ex Palazzo delle Scintille, ribattezzato CityOval, ha registrato il tutto esaurito con una coda costante formatasi già alle 9 del mattino, un'ora prima dell'apertura. L'evento, aperto dal 2 al 18 ottobre, trasforma il temporary museum di Piazza Sei Febbraio in un punto di riferimento per appassionati e collezionisti.

Un temporary museum da 500 orologi

All'interno del salone, sotto una cupola alta 30 metri, trovano posto oltre 500 segnatempo provenienti dalla manifattura ginevrina. Il percorso espositivo si articola in 25 sale tematiche distribuite su 2.900 metri quadrati, dove sono visibili pezzi storici, dimostrazioni di artigiani e una sezione dedicata alle «supercomplicazioni». Tra i modelli in mostra figurano il Calibre 89, realizzato nel 1989 per il 150esimo anniversario del marchio con 33 complicazioni, e il Grandmaster Chime Ref. 5175 da polso, svelato nel 2014 con 20 complicazioni.

L'omaggio a Milano: l'Aquanaut Milano Edition

Per celebrare la tappa italiana, Patek Philippe ha presentato sette modelli speciali dedicati al Paese, ognuno con una caratteristica cromatica distintiva. Tra questi spicca l'Aquanaut Milano Edition, una limited edition di 250 esemplari caratterizzata da un quadrante blu soleil con sfumatura nera, dettagli rossi sulla minuteria e sulla lancetta dei secondi, e cassa in acciaio da 40,8 millimetri. Il calibro automatico 26-330 S C, con funzione stop-secondi, anima il segnatempo, mentre il fondello in zaffiro inciso riporta la dicitura «Patek Philippe Milano 2026».

Il prezzo indicativo del modello si aggira intorno ai 37 mila euro.

CityOval, la rinascita di un edificio storico

L'edificio che ospita la mostra, progettato dall'architetto Paolo Vietti Violi nel 1923 come Palazzo dello Sport, è stato oggetto di un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione. Dopo essere stato inglobato negli anni Trenta come padiglione espositivo della Fiera di Milano, aver ospitato la stagione teatrale della Scala nel 1946 e aver funzionato da hub vaccinale durante la pandemia, CityOval riapre ora come arena polifunzionale per grandi eventi. La struttura si estende su 8.200 metri quadrati, con un'arena ovale di oltre 4 mila metri quadrati al piano terra e un'area dedicata alla ristorazione al primo piano.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.