Lecce, operaio muore folgorato dal contatto tra una pompa per cemento e i cavi dell'alta tensione
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Redazione Interno
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Un uomo di 67 anni, Limos Allushaj, ha perso la vita questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto in via vecchia Frigole, a Lecce, poco dopo le dieci e trenta. L'operaio, di origine albanese ma residente da tempo nella città salentina, è stato folgorato da una potente scarica elettrica mentre era impegnato, assieme ad altri, in operazioni per la costruzione di un muretto a secco. Secondo una prima, drammatica ricostruzione, il braccio meccanico di una pompa per calcestruzzo, forse a causa di una manovra non corretta, avrebbe urtato la linea elettrica sospesa ad alta tensione. L'energia, propagandosi istantaneamente attraverso il macchinario metallico, lo ha investito in pieno, lasciandogli alcuna possibilità di scampo.
I soccorsi e l'intervento delle forze dell'ordine
Sul posto, nonostante la prontezza dei colleghi e l'arrivo dei soccorsi sanitari, ogni tentativo di rianimare l'uomo si è rivelato del tutto inutile. La scarica, di intensità letale, ne ha causato il decesso immediato, come purtroppo spesso accade in simili circostanze. I carabinieri, ai quali spetta il compito di fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto, hanno già avviato le indagini di rigore per accertare le precise responsabilità, ispezionando l'area del cantiere e sequestrando i mezzi coinvolti. La ditta per la quale prestava servizio, la Persano, operante nel settore edile, è ora al centro delle attenzioni degli investigatori.
La reazione del sindacato
La notizia della morte, che giunge dopo altri tragici episodi nel medesimo ambito professionale, ha provocato un'ondazione di sgomento e dolore, spingendo le organizzazioni sindacali a esprimere il loro profondo cordoglio. Cgil Lecce e Fillea Lecce, attraverso le voci dei loro segretari provinciali Tommaso Moscara e Luca Toma, hanno voluto sottolineare con forza come queste tragedie non rappresentino semplici dati statistici. "Sono drammi che segnano per sempre", hanno dichiarato, "padri che non tornano dai figli, mariti che non rivedranno la moglie e, sempre più frequentemente, nonni che lasciano troppo presto i propri nipoti".
Il contesto di un fenomeno ricorrente
Quello di Lecce costituisce l'ultimo, luttuoso capitolo di una serie di incidenti mortali che continuano a insanguinare il mondo delle costruzioni, un settore nel quale, solo nell'ultimo anno, si contano diverse vittime. La dinamica, che vede coinvolti impianti e infrastrutture energetiche, ripropone la questione cruciale delle misure di sicurezza e della loro applicazione nei cantieri, grandi e piccoli. L'episodio, al di là delle necessarie considerazioni tecniche e giudiziarie, lascia una famiglia in lutto e un intero tessuto sociale segnato dalla perdita di una persona che, nonostante l'età, continuava a contribuire con il proprio lavoro.




