Bologna, precipita nella tromba delle scale: morto un bambino di 12 anni
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Redazione Interno
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Un bambino di 12 anni, di origini straniere, è morto sul colpo nel tardo pomeriggio di venerdì 3 aprile a Bologna, dopo essere precipitato dall’ottavo piano di una palazzina in via Piave, al civico 6, nella zona del Velodromo. L’incidente – che secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti sarebbe avvenuto intorno alle 19 – ha sconvolto il quartiere, trasformando un momento di gioco tra coetanei in una tragedia senza possibilità di appello. Sul posto sono intervenuti prontamente gli agenti delle Volanti, quelli del commissariato Santa Viola e i sanitari del 118, ma per il dodicenne non c’è stato purtroppo nulla da fare: il trauma riportato nella caduta si è rivelato immediatamente fatale.
La dinamica, ancora al vaglio della polizia, e il ruolo della lastra in plexiglass
Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, il ragazzino si trovava all’ultimo piano dell’edificio insieme ad alcuni amici, quando sarebbe scivolato su una sorta di lastra – probabilmente in plexiglass – posizionata nei pressi di un lucernario che sovrasta la tromba delle scale. Pare che quel materiale trasparente abbia ceduto improvvisamente sotto il suo peso, facendolo precipitare nel vuoto per otto piani. Gli amici che erano con lui, assistendo alla scena, hanno tentato in ogni modo di aiutarlo, ma ogni tentativo si è rivelato vano data la violenza dell’impatto. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi sul posto, cercando di accertare con esattezza lo stato di manutenzione di quella lastra e se vi fossero eventuali carenze strutturali o segnali di pericolo precedentemente ignorati.
La corsa contro il tempo dei soccorsi e l’orrore negli occhi dei testimoni
I sanitari del 118 sono giunti in via Piave pochi minuti dopo la segnalazione, ma per il dodicenne non c’era già più nulla da fare. L’urto con il centrale della scala – che in simili cadute non lascia scampo – ha reso impossibile qualsiasi manovra di rianimazione. Gli agenti del commissariato Santa Viola hanno invece provveduto a isolare l’area e a raccogliere le testimonianze dei presenti, tra cui i giovani amici della vittima, visibilmente sotto choc. Nessuno di loro, stando a quanto riferito, ha toccato o spostato il bambino dopo la caduta, limitandosi a chiamare immediatamente i soccorsi. La procura di Bologna ha aperto un fascicolo d’inchiesta, ancora contro ignoti, per accertare eventuali responsabilità legate alla sicurezza dell’edificio e alla presenza di elementi potenzialmente pericolosi in una zona comune condominiale.
Le indagini giudiziarie si concentrano sullo stato dei luoghi
Gli inquirenti stanno ora verificando se quella lastra in plexiglass – che pare aver ceduto sotto i piedi del ragazzino – fosse parte integrante della struttura del lucernario oppure un elemento aggiunto successivamente, magari per ragioni estetiche o di illuminazione. Non si esclude che possa essersi trattato di un semplice pannello di copertura non idoneo a sostenere il peso di una persona, anche giovane. La polizia ha già acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, sebbene all’interno della tromba delle scale non ve ne siano. Saranno ascoltati nei prossimi giorni anche l’amministratore del condominio e gli eventuali proprietari dell’appartamento posto all’ottavo piano, da cui il gruppo di ragazzi sarebbe entrato per accedere al lucernario. Il del dodicenne è stato trasferito all’istituto di medicina legale, dove verrà eseguito l’esame autoptico richiesto dalla magistratura.




