L'ombra della premeditazione nel duplice omicidio di Cisterna

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il duplice omicidio di Cisterna, che ha visto come vittime madre e figlia, continua a riservare sorprese. Il giovane assassino, Cristian Sodano, non aveva con sé solo la pistola il giorno degli spari.

Ritrovamenti inquietanti

Nel quartiere Q4 a Latina, dove Sodano è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile a casa dello zio, è stata trovata l'Audi A3 con cui il giovane era fuggito a gran velocità dalla villetta del duplice omicidio.

L'interrogatorio di Sodano

C'è grande attesa per l'interrogatorio di Cristian Sodano, il finanziere di Cisterna di Latina accusato del duplice omicidio di Renée Amato e Nicoletta Zomparelli, sorella e madre dell'ex fidanzata Desyrée Amato. Tra gli inquirenti si fa largo l'ipotesi della premeditazione.

Il rifiuto di Desyrée

Desyrée Amato aveva già cercato di allontanare Christian Sodano dalla sua vita. Lo fece all'inizio del mese, prima della vacanza a Cuba con la sua famiglia e alcuni amici di lui. La 27enne confidò alla madre Nicoletta di non volere più che quel fidanzato diventasse invadente e pressante. Nonostante ciò, fu la madre a convincerla a lasciar perdere, in parte perché Sodano aveva pagato il suo soggiorno e non sarebbe stato giusto che perdesse quei soldi, circa 2mila euro, e in parte perché non lo considerava una minaccia. Infatti, per lei era un bravo ragazzo, proveniente da una famiglia in divisa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.