Il ricatto di Mosca alla madre di Navalny

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La famiglia di Alexei Navalny, l'oppositore russo, continua a subire dolore e beffe. Dopo una morte dichiarata naturale dalle autorità russe, la madre di Navalny si trova ora di fronte a un'orribile scelta. Se vuole riavere il corpo del figlio, deve accettare un funerale segreto, senza camera ardente e senza cerimonia pubblica. L'alternativa è che Navalny venga sepolto nel cortile della prigione di massima sicurezza oltre il Circolo Polare Artico, dove è morto una settimana fa.

Le manifestazioni a Milano

Oggi, sabato 24 febbraio, a Milano si terranno cinque manifestazioni. La città diventerà il teatro delle proteste filo ucraine, filo palestinesi, e non solo. Il sabato "caldo" del capoluogo meneghino inizia alle 10 davanti al Pirellone. Lì si ritrovano esponenti del comitato "Di sana e robusta costituzione" per sottolineare alcune problematiche del sistema sanitario nazionale collegate ai protocolli anti covid.

La lotta della famiglia Navalny

Nel gelo siberiano, Lyudmila, la madre di Navalny, lotta per il corpo del figlio e rifiuta l'ennesimo ultimatum delle autorità. Yulia, la moglie di Navalny, raccoglie, con la giovane Dasha, il testimone politico del marito. Il fratello di Navalny, Oleg, è attualmente ricercato da Mosca.

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