Maltempo, allerta gialla in sei regioni: due dispersi dopo la frana a Brazzano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La settimana si apre all'insegna del maltempo, che ha imposto il dichiararsi dello stato di allerta gialla in sei regioni del Centro-Nord, un'area che comprende, tra le altre, l'Emilia-Romagna, la Liguria e la Toscana, mentre le situazioni più critiche, in queste prime ore, si stanno registrando in Friuli-Venezia Giulia. L'ondata di maltempo, caratterizzata da precipitazioni intense e persistenti, ha infatti causato numerosi allagamenti e frane, alcune delle quali con esiti tragici, mettendo a dura prova il territorio e costringendo i soccorritori a interventi continui e complessi. La Protezione Civile, la quale monitora costantemente l'evolversi della situazione atmosferica, aveva diramato gli avvisi già nella giornata di ieri, prevedendo un sensibile peggioramento delle condizioni già critiche di diverse zone, particolarmente vulnerabili dopo settimane di piogge abbondanti che hanno saturato i terreni.

La frana a Cormons

A Brazzano di Cormons, in provincia di Gorizia, dove una colata di fango e detriti, staccatasi dal colle di San Giorgio, ha investito con violenza diverse abitazioni, le operazioni di ricerca sono concentrate sul ritrovamento di due persone date per disperse. Una di esse, si tratta di un 32enne di origini tedesche, Quirin Kuhnert, che ha perso la vita nel tentativo di portare in salvo una vicina ottantatreenne, anch'ella attualmente dispersa sotto le macerie; il giovane, che da tempo risiedeva nella zona e aveva da poco avviato un'attività di ristorazione, è stato travolto mentre compiva questo estremo atto di altruismo. I vigili del fuoco, coadiuvati dai volontari, sono riusciti a trarre in salvo un'altra persona, che è stata poi trasportata in ospedale per le necessarie cure, sebbene le condizioni dell'edificio, un caseggiato di tre piani parzialmente crollato, rendano estremamente pericolose e delicate le operazioni di scavo.

Criticità idrogeologiche e interventi

Oltre a questo drammatico episodio, la forza delle acque ha provocato l'esondazione del fiume Torre nell'abitato di Versa, una frazione di Romans d'Isonzo sempre nel Goriziano, dove alcune persone, sorprese dalla piena, hanno dovuto trovare rifugio sui tetti delle proprie case in attesa dei soccorsi. I vigili del fuoco, impegnati su più fronti, hanno dovuto predisporre l'evacuazione di diversi residenti, le cui abitazioni erano state invase dall'acqua e dal fango in poche ore. La viabilità locale risulta fortemente compromessa, con diverse strade provinciali interrotte a causa di allagamenti o per la presenza di accumuli di ghiaia e materiale trascinato a valle dalle acque, come accaduto lungo la Sr 56, il cui tratto tra Villa Nova dello Judrio e Cormons rimane impercorribile.

La risposta istituzionale

L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, ha sottolineato come "il Goriziano stia attraversando una prova molto dura", aggiungendo che la Regione, insieme agli enti locali e al fondamentale apporto dei volontari, sta reagendo con grande professionalità. "Siamo già al lavoro per valutare gli interventi di ripristino necessari", ha dichiarato, "la sicurezza delle persone viene prima di tutto, quindi sono stati introdotti alcuni provvedimenti legati alla viabilità". Le dichiarazioni, che tracciano un quadro delle chiusure e delle limitazioni rese indispensabili dall'eccezionalità degli eventi, confermano l'impegno delle istituzioni nel fronteggiare l'emergenza e nel pianificare le prime azioni per la messa in sicurezza del territorio colpito.

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