Gilardino debutta a San Siro, il Parma riparte dall'Inter
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Redazione Sport
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Alberto Gilardino ha convocato 24 calciatori per la sesta giornata di Serie A, quella che lo vedrà esordire sulla panchina del Parma contro l'Inter allo stadio Meazza. La partita è in programma domani alle 18. Tra i convocati figurano i portieri Edoardo Corvi, Giovanni Daffara e Simone Ghidotti, mentre il tecnico ha recuperato Adrian Bernabé, assente nelle ultime settimane per infortunio, e ha chiamato per la prima volta il difensore classe 2009 Djibril Diallo, aggregato dalla Primavera.
Le assenze pesanti e il quadro della rosa
Gilardino dovrà però fare i conti con alcune defezioni significative. Non saranno della partita Ndiaye, fermato da una contusione alla caviglia, e Hans Nicolussi Caviglia, alle prese con una lesione di medio grado alla coscia destra che lo terrà lontano dai campi fino a dicembre. Out anche Pontus Almqvist, atteso al rientro non prima della fine di ottobre per un problema muscolare al polpaccio.
Il tecnico ha comunque a disposizione un gruppo ampio, con Mandela Keita punto fermo a centrocampo e diversi giocatori in ballottaggio per completare il reparto offensivo, dove El Bilal Touré e Nesta Elphege si contendono un posto accanto a Jose David Romero.
Il cambio in panchina e le parole di Foschi
L'arrivo di Gilardino sulla panchina ducale è maturato durante la sosta per le nazionali, dopo che la società ha deciso di separarsi da Carlos Cuesta. La scelta è stata ufficializzata il 29 settembre, con un contratto fino al termine della stagione e un'opzione per le due annate successive. Sulla vicenda è intervenuto Luciano Foschi, ex allenatore del Lecco, ospite della trasmissione "Calcio e Calcio" su 12TvParma: "Se Gilardino è arrivato a Parma, qualcosa che non è andato bene con l'altro allenatore ci deve essere stato, perché sarebbe rimasto", ha dichiarato Foschi.
"Gilardino è giovane e ha tanta voglia. L'ho conosciuto quando era a Genova, mi ha fatto un'ottima impressione. Cambio alla sosta? Così si dà la possibilità a chi subentra di cambiare tutto in quindici giorni. C'è tutto il tempo necessario".
Il ritorno di Gilardino a Parma dopo vent'anni
Per Gilardino si tratta di un ritorno a Parma a distanza di oltre vent'anni dalla sua esperienza da calciatore. Con la maglia gialloblù aveva collezionato 116 presenze e 56 reti tra il 2002 e il 2005. Nella sua presentazione ufficiale al Tardini aveva parlato di "grande emozione" e di un Parma "sicuramente cambiato nelle strutture e nell'organizzazione" rispetto a quando vestiva la maglia ducale. Il suo percorso da allenatore è iniziato con Rezzato e Pro Vercelli, per poi proseguire con Genoa e Pisa prima dell'approdo sulla panchina emiliana.
La sfida contro l'Inter e le scelte di formazione
Gilardino dovrebbe schierare il Parma con un 3-5-2 speculare a quello dell'Inter. In difesa, davanti a Corvi, dovrebbero agire Delprato, Diego Carlos e Drobnic, con Britschgi ed Emanuele Valeri sulle fasce. A centrocampo Keita e Bernabé sono in ballottaggio con Sierro e Lontani, mentre in attacco il tecnico valuta Touré ed Elphege per affiancare Romero. L'Inter, reduce dalla sosta e con diversi nazionali rientrati, si affida invece al tandem offensivo composto da Lautaro Martinez e Marcus Thuram, con Stankovic favorito su Calhanoglu per una maglia da titolare a centrocampo.
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