Giletti battuto da Augias, il ritorno in Rai non convince
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il nuovo programma di Massimo Giletti, "Lo stato delle cose", trasmesso su Rai3, non ha ottenuto il successo sperato. Con un modesto 5,13% di share e 934.220 spettatori, il talk show è stato superato da "La Torre di Babele" di Corrado Augias, in onda su La7, che ha raggiunto il 5,34% di share con 973.856 spettatori. La serata televisiva ha visto, quindi, prevalere il programma culturale di Augias, che ha saputo catturare l'attenzione del pubblico con contenuti di alto livello.
Giletti, noto per il suo stile diretto e spesso polemico, ha cercato di riportare in auge il talk show di prima serata, un genere che negli ultimi anni ha visto un calo di interesse da parte del pubblico. Tuttavia, la sua nuova proposta non è riuscita a convincere i telespettatori, che hanno preferito la profondità e la qualità dei contenuti offerti da Augias. Quest'ultimo, intervistato da Repubblica prima dell'inizio della nuova stagione de "La Torre di Babele", aveva sottolineato la difficoltà di realizzare un programma culturale in televisione, ma aveva accettato la sfida con entusiasmo.
La scelta di Rai Cultura di affidare a Giletti un programma di questo tipo ha suscitato diverse perplessità. Durante la serata, infatti, il conduttore non è riuscito a cogliere l'importanza di eventi di attualità, come i primi spostamenti via terra dell'esercito israeliano all'interno dei confini libanesi, che avrebbero potuto dare maggiore rilevanza alla trasmissione. La prevedibilità dei contenuti e l'incapacità di adattarsi rapidamente alle notizie hanno contribuito a rendere il programma meno interessante per il pubblico.
D'altro canto, Augias ha dimostrato che è possibile realizzare un programma culturale di successo, anche in prima serata, puntando su argomenti di grande interesse e su un approccio approfondito e ben documentato.




