Il ritorno obbligato: Nico Paz e l’estate della rinascita al Real Madrid
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Redazione Sport
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“Potrebbe definire un’era del Real Madrid”. A sentire i colleghi spagnoli del quotidiano Marca, il futuro del giovane trequartista argentino non è affatto un rebus, bensì un copione già scritto che attende solo il momento di essere rappresentato. Il classe 2004, attualmente in forza al Como, è destinato a diventare uno degli assoluti protagonisti della sessione di mercato estiva del 2026, non tanto per un’ipotesi di trasferimento milionario quanto per una geometria contrattuale che lascia pochissimo spazio all’improvvisazione. La clausola che lega il club lariano alle merengues, infatti, impone un ritorno alla base quasi automatico, trasformando un affare di mercato in una sorta di adempimento contrattuale.
Al centro di questa intricata vicenda, che coinvolge anche le ambizioni dell’Inter, c’è un meccanismo di tutela economica e tecnica voluto fortemente dal club di Florentino Perez. Quando il Como acquistò il talento argentino dal Real Madrid, lo fece per una cifra contenuta (circa 6 milioni di euro) ma a fronte di precise contropartite: da un lato, il club spagnolo si è riservato il 50% di una futura rivendita, dall’altro – e questo è il punto nodale – ha blindato la possibilità di riacquistarlo al termine della stagione 2025-26 per una cifra fissa di 9 milioni di euro. Una somma, quest’ultima, che appare quasi irrisoria se paragonata al valore che il classe 2004 ha raggiunto in queste due stagioni in Serie A. Con dieci gol e sei assist all’attivo nel campionato in corso, la sua valutazione di mercato si aggira ormai tra i 60 e i 70 milioni di euro, un’asticella che rende il riacquisto non solo una scelta tecnica, ma un vero e proprio obbligo di natura finanziaria per il club madrileno.
La strategia spagnola, come riportano le fonti iberiche, è dettata da una duplice necessità. Sul piano sportivo, riportare a casa il numero 10 del Como significa riprendere il controllo totale di un giocatore che ha dimostrato margini di crescita enormi, maturato in un campionato competitivo come quello italiano e ora pronto a giocarsi le sue carte in un contesto di altissimo livello. Sul piano economico, invece, l’operazione rappresenta una mossa a tutela del valore dell’asset: esercitare la clausola di riacquisto a 9 milioni permetterebbe al Real di riappropriarsi del 100% del cartellino, liberandosi del vincolo della percentuale sulla futura rivendita. In pratica, i blancos potrebbero decidere il destino del calciatore senza dover condividere l’introito di un’eventuale cessione con nessuno. Un dettaglio, questo, non trascurabile considerando che già oggi circolano offerte potenziali per cifre ben superiori alla soglia dei 60 milioni.
E qui si inserisce il nodo della permanenza o meno nella capitale spagnola. Secondo quanto emerso dai retroscena di mercato, non sarà un ritorno immediato in prima squadra scontato. Una volta esercitata l’opzione, il Real Madrid si troverà a gestire un centrocampo già saturo di campioni affermati. Le valutazioni sulla sua capacità di competere con giocatori del calibro di Bellingham, Brahim Díaz o Arda Güler saranno demandate alla preparazione estiva, ma il destino finale potrebbe passare anche dalla figura dell’allenatore che siederà sulla panchina delle merengues nella prossima stagione. Ciò che è certo, in virtù delle normative FIFA e UEFA, è che il Real non potrà rivenderlo nella stessa sessione di mercato in cui lo riacquista: un dettaglio burocratico che impedirebbe una compravendita lampo e che potrebbe aprire le porte a soluzioni alternative, tra cui un nuovo prestito o un trasferimento differito.
In questo scenario di incertezza sulla destinazione finale del ragazzo, l’Inter di Milano continua a fare la spola tra speranza e realismo. Il club nerazzurro non ha mai abbandonato l’idea di portare Paz a Milano, vedendo in lui il profilo ideale per ringiovanire il proprio reparto offensivo. Tuttavia, come ha ammesso pubblicamente lo stesso presidente Beppe Marotta nel corso di un’intervista pre-partita di Coppa Italia, la situazione è complessa. Pur riconoscendo il talento e le prospettive del calciatore, il dirigente ha ricordato che il destino di Paz è di fatto vincolato dalla volontà del Real Madrid, il quale detiene il diritto di recompra. Le speranze dell’Inter, semmai, sono legate a uno scenario specifico: che il Real, dopo aver riportato il giocatore a casa, decida di girarlo nuovamente in prestito (come accaduto in passato con Brahim Diaz) o che valuti una cessione a Titolo definitivo dopo aver incassato la plusvalenza derivante dal controllo totale del cartellino.




