Vingegaard: “Il test antidoping notturno non ha inciso, la caduta forse per l’errore di una moto”
EVIAN LES BAINS – La serata di Jonas Vingeggard è stata tutto sommato serena. La caduta a 21 km dall’arrivo al Plateau de Solaison lo ha eliminato dalla corsa alla maglia gialla e lo costringerà a un’operazione per ricomporre la frattura alla clavicola destra. Intervistato dalla danese TV2, l’ultimo vincitore del Giro appare quasi sollevato: niente rabbia, nessuna recriminazione. E un solo riferimento al caso del giorno, i controlli antidoping in piena notte. (la Repubblica)
Ne parlano anche altri giornali
L'orario di partenza è fissato per le 13.20, mentre l'arrivo sulle Alpi è fissato per le 17.41 e le 18.11. Tadej Pogacar ha vinto la 14ª tappa del Tour de France di ieri, la Mulhouse-Le Markstein Fellering, frazione di alta montagna con quattro grandi salite (tre classificate di prima categoria) e un dislivello di 3.800 metri concentrati in 155,3 km. (La Gazzetta dello Sport)
Evenepoel, Pogačar e Del Toro (anche se il messicano in realtà è arrivato staccato di 6 secondi) hanno fatto segnare il nuovo record del Plateau de Solaison, migliorando di quasi un minuto il tempo ottenuto da Del Toro lo scorso giugno al Tour Auvergne-Rhône-Alpes. (BiciDaStrada)
Altro sforzo per il gruppo prima del secondo giorno di riposo e dell'ultima settimana. Si passa dai Vosgi alle Alpi, con il durissimo arrivo in salita sul Plateau de Bolaison. Un GPM di Hors Categorie che potrebbe regalare un altro successo a Pogacar, diventare l'occasione di riscatto per un suo rivale, o premiare un eventuale fuggitivo. (Sky Sport)
Quindicesima tappa, da Champagnole a Plateau de Solaison dopo 183.9 km, con arrivo in salita, il primo di questa edizione della Boucle. Traguardo sul Plateau de Solaison, una frazione molto impegnativa per scalatori ma che costringe anche i big della classifica generale a dare il massimo, soprattutto per non farsi staccare troppo da Tadej Pogačar, leader con oltre 4’ di vantaggio sul secondo. (RaiNews)
Le immagini tv hanno mostrato subito un Vingegaard molto dolorante, che è stato poi soccorso e aiutato a salire su una macchina dell'organizzazione per recarsi in ospedale: gli esami hanno evidenziato una frattura alla clavicola che dovrà essere operata nei prossimi giorni. (Sportmediaset)
E poi lo stress dei controlli antidoping (domenica mattina) alle due di notte perché non si sa mai. Settimane anzi mesi di allenamento, lunghissimi e monacali ritiri in altura, i «marginal gains» per guadagnare secondi, che spaziano dai bibitoni all'acido lattico per recuperare prima e meglio all'AI nelle ammiraglie ad aiutare gli strateghi della tattica. (Corriere della Sera)