Polizze catastrofali, imprese in difficoltà: scadenza confermata al 31 marzo
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Redazione Economia
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Nonostante le pressioni esercitate dalla Cna e da altre associazioni datoriali, il Governo ha deciso di mantenere invariata la scadenza del 31 marzo per l’obbligo di sottoscrizione delle polizze catastrofali da parte delle imprese. Una decisione che, secondo la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo per oltre 77mila aziende, già alle prese con un contesto normativo complesso e poco chiaro.
Il regolamento attuativo, pubblicato solo pochi giorni fa, è stato definito "molto approssimativo" dalla Cna, che sottolinea come la maggior parte delle imprese si trovi ora in una situazione di difficoltà oggettiva. Con un margine di tempo così ridotto e con pochi gruppi assicurativi effettivamente pronti a offrire soluzioni adeguate, molte aziende rischiano di non riuscire a rispettare il termine stabilito. Si tratta di polizze obbligatorie, introdotte dalla legge di bilancio 2024, che mirano a coprire i danni derivanti da eventi catastrofici come terremoti, alluvioni e frane.
Lorenzo Zanotti, presidente provinciale della Cna di Forlì-Cesena, ha espresso forte disappunto per la gestione della questione: "Siamo profondamente delusi dal regolamento attuativo, che non tiene conto delle reali esigenze delle imprese". La critica principale riguarda la tempistica, giudicata insostenibile, e la mancanza di chiarezza su alcuni aspetti normativi, che rendono difficile per le aziende orientarsi tra le nuove disposizioni.
La legge 213 del 2023, all’articolo 1 comma 107, prevede sanzioni per le imprese che non rispetteranno l’obbligo di stipulare polizze anticalamità. Tuttavia, la Cna evidenzia come, in assenza di un quadro normativo ben definito e di un’offerta assicurativa sufficientemente ampia, molte aziende rischino di trovarsi in una posizione di svantaggio.
Parallelamente, altre novità normative si affacciano all’orizzonte. A partire dal 1° gennaio 2025, entrerà in vigore la nuova classificazione dei codici ATECO, che potrebbe avere ripercussioni significative sulle attività delle imprese. Inoltre, l’Inps ha recentemente comunicato, attraverso il messaggio n. 801/2025, l’estensione di alcune agevolazioni per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente pesanti.
Sul fronte delle politiche attive del lavoro, resta attivo il bonus assunzioni per le donne disoccupate, introdotto lo scorso anno, mentre le direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate hanno annunciato l’estensione della funzionalità del Civis, strumento di sostegno al reddito per i disoccupati.
Tornando al tema delle polizze catastrofali, la Cna ribadisce che si tratta di un’ennesima complicazione per le imprese, già gravate da un carico burocratico e fiscale significativo. Con oltre 4 milioni di aziende coinvolte in tutta Italia, la questione assume dimensioni rilevanti, soprattutto in un contesto in cui la tempestività e la chiarezza delle informazioni sono fondamentali per garantire il rispetto delle norme.




