Furlani: "Milan, stagione insufficiente. Colpa di tutti, incluso me"
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Redazione Sport
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Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, non ha usato mezzi termini nel valutare la stagione dei rossoneri, definendola "decisamente insufficiente" durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Dazn prima del posticipo di domenica sera contro la Lazio. Nonostante la vittoria della Supercoppa Italiana, ottenuta a inizio anno, il bilancio complessivo appare fallimentare: eliminazione dalla Champions League, prestazioni altalenanti in campionato e un nono posto in classifica che rischia di compromettere l’accesso alla prossima edizione della massima competizione europea.
"Quando le prestazioni sono così al di sotto delle aspettative, non c’è un solo colpevole", ha dichiarato Furlani, assumendosi parte della responsabilità. "La verità è che siamo un po’ tutti colpevoli, e mi includo in questo calderone". Un’ammissione che arriva in un momento di forte tensione, con la Curva Sud che ha scelto di restare vuota per i primi 15 minuti della partita come forma di protesta contro una stagione che, nonostante le premesse iniziali, ha deluso su tutti i fronti.
Il clima a San Siro, infatti, era carico di malcontento, con cori di contestazione rivolti alla proprietà e alla dirigenza. "Cardinale devi vendere, vattene", si è sentito urlare dagli spalti, segno di una frattura tra la squadra e il suo pubblico, che non accetta più di assistere a prestazioni al di sotto delle aspettative.
Furlani, tuttavia, ha preferito guardare avanti, sottolineando la necessità di chiudere la stagione "con onore", partendo proprio dalla partita contro la Lazio, considerata un’occasione per riscattarsi. "Dobbiamo guardare avanti, indietro non possiamo tornare", ha aggiunto, lasciando intendere che il club sta già lavorando per correggere il tiro. Tra le priorità, sembra esserci la ricerca di un nuovo direttore sportivo, figura che potrebbe aiutare il Milan a raggiungere gli obiettivi mancati in questa annata.
"Consideriamo figure che ci aiutino a ottenere i risultati che vogliamo", ha affermato l’ad, senza entrare nel dettaglio ma lasciando trapelare un’intenzione di rinnovamento. Un cambiamento che, alla luce delle ultime prestazioni, appare sempre più necessario per ridare slancio a una squadra che, nonostante il prestigio del suo passato, fatica a ritrovare la strada del successo.
Intanto, sul campo, i rossoneri si giocano le ultime carte per agguantare un posto in Champions League, obiettivo che sembra sempre più lontano dopo i risultati positivi delle dirette concorrenti. La partita contro la Lazio, dunque, non era solo un’occasione per riscattarsi, ma anche un’ultima speranza per mantenere vive le ambizioni europee.




