Operazione contro lo smaltimento illegale di rifiuti in Campania

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >I Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e della Sicurezza Energetica di Napoli stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dodici soggetti. Questi individui sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, furto aggravato ai danni della Città Metropolitana di Napoli e corruzione.

Dettagli dell'operazione

L'ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli fa riferimento ad una serie di condotte illecite riscontrate nel corso dell'attività investigativa eseguita dai carabinieri. Tra queste, spicca lo smaltimento illegale di oltre 1.000 tonnellate di rifiuti speciali, con danni stimati in 500mila euro. A seguito dell'operazione, sono stati effettuati dieci arresti e due divieti di dimora.

Coinvolgimento di imprenditori locali

Tra i principali produttori di rifiuti speciali che venivano illecitamente conferiti e poi smaltiti all'interno dello Stir, figura Giovanni Moccia, amministratore unico e socio unico della società Polimec. Questi rifiuti venivano smaltiti dietro il pagamento di un corrispettivo.

La lotta continua contro lo smaltimento illegale dei rifiuti

In una Campania ancora sofferente a causa dello smaltimento illegale dei rifiuti, la repressione del fenomeno prosegue senza sosta grazie all'azione delle forze dell'ordine e della magistratura. Queste ultime hanno messo a segno due importanti risultati, tra cui l'arresto di dodici persone e il sequestro di beni per oltre 200 milioni di euro, precedentemente appartenuti ai fratelli Pellini, imprenditori di Acerra, in provincia di Napoli.

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