Sony allarga il fronte gaming: le nuove cuffie open-back e il monitor da record
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non solo software, dunque. Sony continua a spingere sull’acceleratore degli accessori firmati INZONE, e lo fa con due lanci che arrivano a distanza di pochissimo l’uno dall’altro: da una parte le cuffie H6 Air, dall’altra il monitor M10S II. Due prodotti che, a guardarli bene, sembrano pensati per due universi del gaming solo apparentemente lontani, ma che in realtà condividono l’ossessione per la qualità tecnica. E, va detto, per un’idea di immersione che non si ferma ai pixel o ai decibel. Perché se il nuovo monitor punta dritto al cuore degli eSport professionistici, con numeri da laboratorio che farebbero impallidire qualsiasi concorrente, le cuffie provano a risolvere un problema opposto: come rendere il suono del gioco più “vero”, meno artefatto, più simile a quello che sentiresti stando dentro la scena. E lo fanno rompendo una regola non scritta del settore.
Le Inzone H6 Air, l’ingegneria del suono che non rinchiude
La prima vera novità, quella che ha fatto alzare piú di un sopracciglio tra gli addetti ai lavori, è il design open-back delle H6 Air. Una scelta controcorrente, se si considera che la stragrande maggioranza delle cuffie da gaming adotta una struttura chiusa per isolare il giocatore dall’esterno. Qui, invece, Sony fa l’esatto opposto: apre i padiglioni, elimina le riflessioni interne e lascia che il suono “respiri”. Il risultato, sulla carta, è un palcoscenico sonoro molto piú ampio e naturale, una sensazione di profondità che le cuffie tradizionali faticano a restituire. E il peso? Soli 199 grammi, senza microfono e cavo, le rendono di fatto le piú leggere mai realizzate dal brand nipponico per questa fascia.
Tecnicamente, poi, c’è un’altra scelta interessante: i driver da 40 mm non nascono da zero, ma derivano direttamente da quelli delle MDR-MV1, le cuffie da studio professionali di Sony. Una discendenza illustre, insomma, che promette fedeltà e controllo. E per evitare che l’open-back svuoti i bassi – problema classico di questa architettura – gli ingegneri hanno integrato tre condotti posteriori nei driver stessi. Cosí, in teoria, si dovrebbero ottenere frequenze basse profonde ma precise, senza che queste invadano il resto dello spettro. La connettività, infine, è affidata a un dongle USB-C che permette di accedere all’audio spaziale a 360 gradi, con tanto di profilo personalizzabile attraverso l’app INZONE Hub. E c’è anche un microfono cardioide rimovibile, perché la comunicazione online non si ferma mai.
Il monitor M10S II, quando la fluidità diventa ossessione
Dall’altra parte della barricata, quella dei giocatori che contano ogni millisecondo, arriva il nuovo INZONE M10S II. Un monitor da 27 pollici che, a guardare le specifiche, sembra uscito da un laboratorio di Formula 1. Il pannello è OLED – di quelli veri – e vanta un tempo di risposta di 0,02 millisecondi. Ma il vero colpo di scena è la doppia modalità di refresh: in QHD (2560×1440) si arriva a 540 Hz, mentre abbassando la risoluzione a HD (1280×720) si tocca la follia dei 720 Hz. Numeri che, fino a ieri, sembravano pura teoria. Per intenderci: una fluidità che cancella praticamente ogni scia, ogni alone, ogni minima imperfezione del movimento.
E c’è di piú. La collaborazione con il team eSportivo Fnatic – realtà di primo piano nel mondo del competitive gaming – ha aiutato a mettere a punto non solo l’ergonomia del piedistallo, ma anche due modalità dedicate: FPS Pro e FPS Pro+. Inoltre, la nuova tecnologia Motion Blur Reduction promette di ridurre la sfocatura nei movimenti rapidi senza sacrificare la luminosità, un difetto che affligge molti altri pannelli concorrenti. Il rivestimento Super Anti-glare, poi, dovrebbe tenere lontani i riflessi molesti anche sotto la luce diretta.
Due visioni a confronto, un’unica strategia
Se si guarda il quadro complessivo, è chiaro che Sony sta cercando di coprire l’intero spettro dell’esperienza di gioco. Da una parte le H6 Air, che si rivolgono a chi cerca l’immersione totale nei mondi narrativi – i cosiddetti RPG o i giochi d’avventura – dove l’ampiezza della scena sonora conta piú dell’isolamento acustico. Dall’altra il M10S II, un mostro di reattività pensato per i professionisti degli sparatutto, quelli per i quali un fotogramma in piú può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. E non è un caso, del resto, che proprio Kojima Productions abbia dato il proprio endorsement alle cuffie, dichiarando di averle usate per ascoltare il missaggio di Death Stranding 2 esattamente come in studio.
Naturalmente, nessuno dei due prodotti è perfetto per tutti. Le H6 Air, per loro natura open-back, disperdono il suono all’esterno e lasciano filtrare i rumori ambientali: chi gioca in salotto con la famiglia intorno potrebbe non apprezzarle. Il monitor, invece, richiede una scheda grafica all’altezza di quei refresh rate stratosferici, e il prezzo – si parla di circa 1.350 euro – lo posiziona decisamente in alto. Ma, per chi cerca il massimo in una delle due direzioni, sono probabilmente tra le opzioni piú interessanti del momento. La scommessa di Sony è chiara: non accontentare tutti, ma convincere profondamente chi ha esigenze specifiche.
Meta description
Sony presenta le nuove cuffie gaming INZONE H6 Air open-back e il monitor M10S II con refresh fino a 720Hz. Prestazioni, prezzi e dettagli.




