Twiga passa da Briatore a Del Vecchio: nasce il gruppo Lmdv Hospitality
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Redazione Cultura e Spettacolo
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MILANO – Un passaggio di consegne che segna una svolta nel panorama del luxury italiano. Il Twiga, storico brand legato ai locali di lusso di Flavio Briatore, è ora ufficialmente nelle mani di Leonardo Maria Del Vecchio, erede dell’impero Luxottica. L’operazione, annunciata già da tempo, è stata completata con l’acquisizione del 100% del Gruppo Twiga da parte di Lmdv Hospitality, la nuova capogruppo dedicata al business dell’accoglienza nella holding di Del Vecchio junior.
Il Gruppo Twiga, che vanta locali iconici a Porto Cervo, Forte dei Marmi, Baia Benjamin a Ventimiglia e Montecarlo, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di espansione di Lmdv Hospitality. Quest’ultima, guidata da Marco Talarico, si propone come polo di riferimento per l’hospitality di lusso, unendo sotto un’unica egida realtà come Triple Sea Food – che controlla marchi rinomati come Casa dei Fiori Chiari, Vesta e Trattoria del Ciumbia – e, appunto, il Twiga.
L’acquisizione, che segue mesi di trattative e anticipazioni giornalistiche, non è solo un cambio di proprietà, ma un segnale di come il settore del luxury stia vivendo una fase di trasformazione. Del Vecchio, che attraverso Lmdv Capital detiene oltre l’80% di Lmdv Hospitality, punta a consolidare la propria presenza in un mercato sempre più competitivo, dove l’esperienza del cliente diventa centrale.
Tra i progetti già annunciati, spicca l’apertura di un nuovo locale targato Twiga a Milano, prevista per settembre. Un’operazione che non solo amplia la presenza del brand in una delle capitali mondiali della moda e del design, ma che rafforza ulteriormente il posizionamento di Lmdv Hospitality come attore di primo piano nel panorama dell’accoglienza di alto livello.
Il distacco di Briatore dal marchio da lui creato a Marina di Pietrasanta rappresenta un momento simbolico, che chiude un’era e ne apre un’altra. Con lui lasciano il gruppo anche altri nomi di spicco, come Daniela Santanchè e Patrick Kunz, mentre il testimone passa a una nuova generazione imprenditoriale, pronta a scommettere su un settore in continua evoluzione.




