Weston McKennie e la Juventus, ora è ufficiale il rinnovo del contratto fino al 2030
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Redazione Sport
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La società bianconera, per bocca dei propri canali ufficiali, ha messo nero su bianco il prolungamento dell’accordo con il centrocampista statunitense, un legame che si rinsalda e che proietta l’ex Schalke 04 nel futuro del club fino al 30 giugno 2030. Si tratta, e lo sottolinea la stessa nota diffusa dalla dirigenza, di un meritato prolungamento conquistato sul campo da Weston McKennie, il quale, nell’agosto del 2020, era approdato a Torino e col passare delle stagioni è divenuto un riferimento sempre più imprescindibile per la squadra. Basti pensare che nello scorso dicembre, in occasione della sfida di Coppa Italia contro l’Udinese, il giocatore aveva tagliato il traguardo delle duecento presenze in maglia bianconera, un numero lievitato nel frattempo a duecentoventi, condite da ventisei reti e ventisei assist a testimoniare una partecipazione attiva alla fase offensiva che nelle ultime settimane lo ha visto vestire, e non certo per caso, i panni del bomber.
Un jolly tattico che ha convinto Luciano Spalletti
Il tecnico di Certaldo, va detto, ha avuto un ruolo non secondario in questa evoluzione, lui che nella sua lunga carriera ha sempre avuto il merito di far crescere calciatori dalle caratteristiche peculiari e duttili come quelle del nativo di Little Elm. Con Spalletti, infatti, McKennie ha letteralmente alzato il proprio livello, trasformandosi in un’arma letale nella fase realizzativa pur partendo da una posizione di centrocampo, anche se definirlo semplicemente centrocampista appare oggigiorno quanto mai riduttivo. La Juventus, nel suo comunicato, lo ha definito “un giocatore diverso dagli altri”, capace di occupare letteralmente ogni zona del terreno di gioco: lo si è visto partire dalla mediana per poi agire da rifinitore, adattarsi a esterno a tutta fascia, arretrare come terzino e persino interpretare il ruolo di difensore aggiunto. Una duttilità che lo rende un grimaldello prezioso, e che il club ha voluto blindare nonostante l’incertezza legata alla prossima partecipazione alla Champions League, un fattore che evidentemente non ha scalfito la volontà dell’americano di rimanere a Torino.
I numeri e il peso specifico in squadra
L’annuncio arriva in un periodo di risultati altalenanti per la formazione piemontese, reduce da un mese complicato e dall’eliminazione dalla massima competizione europea, ma la notizia del rinnovo rappresenta una boccata d’ossigeno e un segnale di continuità progettuale. McKennie, dopo un’estate in cui era stato più volte accostato all’addio e dato in partenza, ha ribaltato le gerarchie a suon di prestazioni: in questa stagione, e il dato è eloquente, ha messo a segno otto gol e sette assist, numeri che ne fanno uno dei migliori nel suo ruolo per quanto concerne la produzione offensiva. La stessa dirigenza, con a capo Comolli, considera questa operazione una delle più riuscite della propria gestione, premiando un ragazzo che ha saputo conquistare l’affetto della tifoseria, o meglio, come scritto nella nota, il cuore dei tifosi, attraverso l’impegno quotidiano in allenamento e la dedizione mostrata in campo.
Dettagli economici e durata dell'accordo
Dal punto di vista contrattuale, il nuovo accordo che legherà McKennie alla Juventus fino al 2030 prevede un adeguamento economico rispetto ai precedenti termini, un riconoscimento dovuto per chi da potenziale partente si è trasformato in pilastro del nuovo corso targato Spalletti. L’intesa, secondo quanto si apprende, porterà l’ingaggio del nazionale statunitense a cifre vicine ai quattro milioni di euro a stagione, bonus compresi, un salario che lo proietta di diritto tra i giocatori più rappresentativi della rosa a disposizione. L’ufficialità, arrivata dopo settimane di trattative e voci di mercato che lo davano vicino a club italiani come Milan e Roma, oltre che a diverse formazioni straniere, spegne dunque ogni speculazione e consegna alla Juventus un jolly fondamentale per il proprio scacchiere tattico, un elemento che sotto la guida di Spalletti ha definitivamente esploso il proprio potenziale.




