Servizio civile agricolo, al via la sperimentazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dal 2 ottobre, mille giovani italiani, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, avranno l'opportunità di partecipare alla fase sperimentale del servizio civile agricolo, un'iniziativa nata da un protocollo d'intesa firmato lo scorso novembre dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal Ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi. Questo progetto, che mira ad avvicinare i giovani al mondo dell'agricoltura, prevede una retribuzione di 500 euro mensili, una cifra che ha suscitato non poche polemiche.

L'europarlamentare Cristina Guarda ha espresso forti critiche, definendo il servizio civile agricolo come una forma di lavoro sottopagato, una vera e propria presa in giro per chi chiede condizioni di lavoro e redditi dignitosi. Secondo Guarda, questa iniziativa rischia di diventare un incentivo a sfruttare legalmente i ragazzi nei campi, pagandoli meno dei braccianti immigrati vittime dello sfruttamento dei caporali.

Nonostante le critiche, il Ministro Lollobrigida ha difeso il progetto, sottolineando che si tratta di un'opportunità per i giovani di servire la Patria attraverso un'attività di valore agricolo, con tutte le spese a carico dello Stato. Il Ministro ha inoltre ribadito che il servizio civile agricolo non è un tentativo di reintrodurre la leva obbligatoria, né una forma surrettizia di caporalato di Stato.

La sperimentazione del servizio civile agricolo prevede che gli enti interessati presentino i loro progetti dal 2 ottobre fino al 28 novembre.

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