Mondiali, il fumo degli incendi minaccia la finale di New York
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Redazione Esteri
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La nube di fumo generata dai violenti incendi che stanno divorando vaste aree del Canada ha raggiunto la regione di New York, gettando un'ombra di incertezza sulla finale dei Mondiali di calcio, in programma domenica 19 luglio al MetLife Stadium nel New Jersey.
La qualità dell'aria, che giovedì ha raggiunto livelli "molto malsani" con un indice che ha toccato i 265 punti, è monitorata costantemente dalla Fifa e dalle autorità locali; la partita tra Spagna e Argentina, che si giocherà in uno stadio scoperto, potrebbe essere a rischio a causa delle polveri sottili trasportate dai venti, che hanno già costretto le squadre a rivedere i propri piani di allenamento.
La governatrice di New York, Kathy Hochul, ha emesso un'allerta per l'intero stato, raccomandando ai cittadini di limitare le uscite e di indossare mascherine N95, mentre le previsioni parlano di piogge per sabato, che potrebbero contribuire a ripulire l'aria prima del fischio d'inizio.
La cappa di fumo su New York e le misure di sicurezza
Da mercoledì, una densa coltre grigiastra avvolge Manhattan e gran parte della costa orientale degli Stati Uniti, riducendo la visibilità e rendendo l'aria irrespirabile. Il fenomeno, causato da oltre 800 incendi attivi in Canada, molti dei quali fuori controllo, ha spinto le autorità a dichiarare lo stato di allerta per la qualità dell'aria, con raccomandazioni particolari per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e persone con problemi respiratori.
La governatrice Hochul ha disposto la distribuzione di oltre centomila mascherine N95 nei luoghi pubblici, tra cui le stazioni ferroviarie di Penn Station e Grand Central, per limitare i danni alla salute dei cittadini costretti a uscire di casa. Anche il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha esortato i newyorkesi a prendere sul serio la situazione, definendo giovedì "il giorno peggiore" dell'emergenza e invitando tutti a evitare attività faticose all'aperto.
Le preoccupazioni per la finale e la salute degli atleti
L'attenzione degli organizzatori e del mondo sportivo si concentra ora sulle condizioni del MetLife Stadium, un impianto all'aperto che non può essere chiuso per proteggere giocatori e spettatori.
La Fifa, che non dispone di un protocollo specifico per la qualità dell'aria, segue con attenzione l'evoluzione della situazione, avvalendosi della consulenza dei servizi meteorologici nazionali statunitensi; Andrew Giuliani, responsabile per la Casa Bianca dell'organizzazione dei Mondiali, ha confermato che sono in corso discussioni per valutare ogni evenienza, anche se al momento non si parla di un rinvio della partita.
La preoccupazione per la salute degli atleti è alta: la dottoressa Courtney Howard, rappresentante della Global Climate and Health Alliance, ha sottolineato che far allenare i calciatori all'aperto con questi livelli di inquinamento è rischioso, dato che i loro polmoni elaborano enormi quantità d'aria, e ha consigliato di trovare strutture coperte con aria filtrata. La Spagna, che si sta preparando nel New Jersey, ha già dovuto modificare le proprie sessioni di allenamento, mentre l'Argentina, che si è radunata nell'area di Atlanta, sembra aver subito meno disagi.
Le accuse di Trump al Canada e le previsioni meteo
La crisi ambientale ha assunto anche una connotazione politica, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha attaccato duramente il Canada su Truth Social, accusandolo di non aver attuato una corretta manutenzione delle foreste e di aver causato un'"invasione ingiustificata" di aria sporca e pericolosa.
Trump ha annunciato che intende contattare il primo ministro Mark Carney per discutere della questione, e ha minacciato di aggiungere i costi dell'inquinamento ai dazi doganali esistenti, in un contesto già segnato da tensioni commerciali tra i due paesi.
Nonostante le polemiche, le speranze di disputare regolarmente la finale sono riposte nelle condizioni meteorologiche: gli esperti prevedono piogge per sabato, che potrebbero abbassare la concentrazione di particolato nell'aria, e un possibile cambiamento dei venti per domenica, che potrebbe allontanare il fumo dalla regione.
Tuttavia, gli scienziati del servizio europeo Copernicus avvertono che l'evoluzione futura dipenderà dall'intensità degli incendi e dalla direzione dei venti, lasciando aperto uno scenario di incertezza fino all'ultimo momento.




