Milan, Allegri mette i paraocchi: “Non abbiamo più margini di errore. Su Inter-Juve e sul VAR contano le competenze”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel calcio, si sa, le parole pesano quanto i risultati, e Massimiliano Allegri, dal suo osservatorio privilegiato a Milanello, dosa le une e gli altri con la consueta, sapiente esperienza. Alla vigilia del recupero infrasettimanale contro il Como, match che per i rossoneri vale molto più di una semplice partita, il tecnico livornese ha scolpito il momento con una delle sue massime: bisogna giocare con i paraocchi. Un’immagine che, nella sua essenza, riassume la necessità di isolarsi dal frastuono esterno, da quelle polemiche che, come accaduto dopo Inter-Juventus, rischiano di distogliere l’attenzione dall’obiettivo primario. Ed è proprio sull’episodio che ha infiammato il dibattito sportivo, la simulazione di Alessandro Bastoni che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu, che Allegri ha calibrato un intervento misurato ma netto, invitando i suoi a non disperdere energie mentali in rivoli sterili. Nel calcio, ha spiegato, “queste situazioni ci sono sempre state, ci sono e ci saranno”, e l’importante, piuttosto che alimentare l’indignazione, è concentrarsi sulla gestione degli imprevisti che la partita stessa riserva.

“Energie preziose non vanno disperse”: la ricetta di Allegri per la volata finale

Il tecnico rossonero, che del pragmatismo ha fatto una bandiera, ha scandito i tempi di questa volata finale con la chiarezza di chi la classifica la sa leggere oltre le semplici posizioni. Il Milan, secondo a otto punti dall’Inter ma con una partita in meno – appunto quella di domani sera contro il Como di Cesc Fàbregas – non può più permettersi passi falsi. “Non abbiamo più margine di errore, o almeno ce n’è poco”, ha tagliato corto Allegri, sottolineando come sia qui, in questi ultimi tre mesi, che si decide il campionato. La metafora dei paraocchi, dunque, serve a proteggere la concentrazione della squadra da qualsiasi fattore esterno, da qualsiasi chiacchiera, da qualsiasi recriminazione arbitrale, per quanto legittima possa sembrare. La priorità, per il Milan, è una sola: continuare a camminare, a raccogliere punti, senza guardare né a destra né a sinistra, perché guardare altrove, in questo frangente, significherebbe perdere di vista il traguardo.

Il nodo Var e la gestione della pressione: “Lavorano per l’oggettività, noi pensiamo al campo”

Se il caso Inter-Juventus ha monopolizzato le prime pagine, Allegri non ha eluso l’argomento, ma lo ha ricondotto nei binari di una riflessione più ampia, che riguarda il sistema calcio nel suo complesso. Hanno già parlato in tanti, ha osservato, e continuare a farlo non servirebbe a nulla. Piuttosto, ha tenuto a sottolineare come “le persone di competenza stanno lavorando per migliorare le cose del Var verso l’oggettività, che non è opinabile”. Un passaggio, questo, che fotografa la volontà di superare la soggettività del giudizio umano – che di episodi come quello di San Siro ne ha sempre prodotti e ne produrrà sempre – per approdare a una tecnologia che lasci poco spazio all’interpretazione. Il Milan, dal canto suo, deve rimanere concentrato su ciò che può controllare: la prestazione, l’ordine in campo, la pazienza di saper aspettare il momento giusto per colpire un Como che Allegri ha definito squadra in un ottimo momento, capace di giocare e di proporsi.

Le condizioni della rosa: Pulisic in dubbio, Saelemaekers recuperato e la gestione di Leao

Sul fronte dell’undici da opporre ai lariani, il tecnico ha fatto il punto della situazione infermieristica, con qualche certezza e qualche ragionevole dubbio. Out lo squalificato Rabiot, tornerà a disposizione Saelemaekers, mentre la presenza di Pulisic resta in bilico: “Ha sempre questo mezzo fastidio, speriamo”, ha dichiarato Allegri, lasciando intendere che lo statunitense verrà valutato fino all’ultimo. Sul fronte offensivo, poi, c’è la grande incognita Rafael Leao. Il portoghese sta meglio, ha lavorato in gruppo, ma la sua stagione, costellata da problematiche fisiche, impone una gestione attenta. Allegri, che ne ha elogiato la capacità di fare gol importanti, sa che nella parte finale dell’anno serviranno le sue giocate, così come quelle di Pulisic. La sfida con il Como, tuttavia, richiederà anche qualcos’altro: “Bisogna giocare una partita ordinata”, ha ribadito, “perché con loro se sei disordinato rischi di fare brutta figura”. Un monito chiaro, in vista di una serata che può dire molto sulle ambizioni reali di questo Milan.

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