L’anticiclone africano regala giorni sereni, ma le nebbie avvolgono la pianura
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Redazione Interno
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Una robusta figura anticiclonica, trainata dal calore africano, si è stabilita sull’Italia promettendo stabilità atmosferica fino alla ricorrenza di Santa Lucia. Questo promontorio di alta pressione, come conferma il meteorologo de iLMeteo.it Lorenzo Tedici, non garantirà però un’uniforme copertura di cielo terso e temperature miti su tutto il territorio nazionale. Mentre i rilievi e le aree costiere, specialmente quelle del Sud, beneficeranno di un insolito tepore e di un’insolazione generosa per il periodo, le regioni interne e i bassopiani, con la Pianura Padana in primo piano, dovranno fare i conti con un fenomeno tipico della stagione fredda. L’aria stabile, schiacciando verso il suolo l’umidità accumulata, favorirà infatti la persistente formazione di banchi di nebbia o di uno strato compatto di nubi basse, che limiteranno la visibilità e manterranno una sensazione di freddo umido laddove i termometri segneranno valori spesso sopra la media.
Il ponte dell'Immacolata tra coperture nuvolose e schiarite
La situazione descritta trova un chiaro esempio nelle previsioni per il Veneto durante il ponte festivo. Domenica sette dicembre, il cielo si presenterà per lo più coperto da una nuvolosità diffusa, con temperature massime che faticheranno a superare gli undici gradi e venti deboli da ovest-sudovest. Una condizione di stabilità, seppur grigia, che non prevede precipitazioni e che garantisce una visibilità generalmente buona, fatta eccezione per le ore più fredde del primo mattino quando la foschia potrebbe farsi più densa. La tendenza per lunedì otto dicembre indica nubi sparse, senza sostanziali cambiamenti nelle temperature, in un quadro meteorologico tipicamente autunnale dove l’alta pressione si manifesta più con l’assenza di pioggia che con la presenza del sole.
Un diverso scenario nel Mediterraneo e sul versante adriatico
Sul versante opposto della penisola, in Puglia, il flusso di correnti settentrionali porta sì una nuvolosità diffusa, ma per lo più innocua e priva di effetti significativi. Il meteorologo Francesco Nucera di 3bmeteo.com spiega come la giornata di domenica sia destinata a mostrare un’alternanza tra ampie schiarite e addensamenti irregolari. A partire dal giorno dedicato all’Immacolata, le condizioni sono attese in netto miglioramento, con l’alta pressione in consolidamento sul Mediterraneo che garantirà un tempo più decisamente soleggiato. Il cambiamento, con cieli più aperti e un clima complessivamente mite, diventerà ancor più evidente da martedì, disegnando dunque due Italie climatiche ben distinte sotto la stessa cupola anticiclonica.
Le dinamiche atmosferiche che dividono il bel tempo
Questa dicotomia tra Nord e Sud, tra pianure nebbiose e costiere assolate, è una diretta conseguenza delle caratteristiche fisiche dell’aria e della geomorfologia del territorio. L’anticiclone, agendo come un coperchio, inibisce i moti verticali dell’atmosfera e comprime verso il basso il vapore acqueo presente negli strati prossimi al suolo, un fenomeno particolarmente marcato nelle conche naturali e nelle valli dove il ricambio d’aria è minimo. Ne risulta quella che gli esperti definiscono un’"inversione termica", con temperature più basse al suolo che in quota, la quale intrappola l’umidità formando nebbie persistenti. Lungo le coste, specialmente quelle esposte a sud, e sui versanti montuosi, la circolazione dell’aria è invece più vivace e l’influenza del mare mitiga gli effetti, permettendo al sole di prevalere nonostante la stessa presenza dell’alta pressione.




