Influenza, via alla campagna vaccinale 2026-2027: novità su fasce d'età e vaccini potenziati

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Per decenni l'influenza è stata considerata quasi un inevitabile malanno di stagione, qualcosa da affrontare con qualche giorno di riposo a letto e un antipiretico. È una percezione che oggi rischia di essere superata, perché mentre i virus cambiano, stanno evolvendo anche gli strumenti per prevenirli e curarli, e la ricerca ha dimostrato con sempre maggiore chiarezza che, soprattutto nei pazienti fragili, le prime 48 ore di terapia possono fare la differenza.

L'influenza non è una malattia banale: è un'infezione virale respiratoria che ogni anno colpisce circa un miliardo di persone in tutto il mondo, provocando tra le 290mila e le 650mila decessi per complicanze, secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. La maggior parte delle persone guarisce senza conseguenze, ma il virus può rivelarsi pericoloso per anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, immunodepressi e pazienti con patologie croniche cardiovascolari, respiratorie o metaboliche.

La campagna vaccinale 2026-2027: tempistiche e obiettivi

Con l'arrivo dell'autunno e l'avvicinarsi dei mesi freddi, la macchina della prevenzione sanitaria italiana si è rimessa in moto. Il ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, le Regioni e le Province autonome, ha definito le linee guida per la stagione autunno-inverno 2026-2027, dando il via alla nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale.

Le prime somministrazioni prenderanno il via all'inizio di ottobre, esattamente nella quarantesima settimana dell'anno, con l'obiettivo di garantire una protezione tempestiva alla popolazione prima che l'attività dei virus influenzali raggiunga il suo picco massimo. Solitamente, il momento di maggiore diffusione è atteso tra dicembre e gennaio, come dimostrato dai dati della scorsa stagione, che hanno registrato un'incidenza massima di 17,6 casi ogni mille assistiti nella seconda metà di dicembre.

Le principali novità: vaccini potenziati abbassati a 60 anni

Una delle novità più rilevanti contenute nella circolare ministeriale riguarda l'abbassamento della soglia di età per la raccomandazione dei vaccini antinfluenzali potenziati. Mentre in precedenza erano indicati principalmente per gli over 65, quest'anno saranno raccomandati già a partire dai 60 anni.

Si tratta di formulazioni, come i vaccini adiuvati o ad alto dosaggio, che hanno dimostrato una maggiore capacità di stimolare la risposta immunitaria nelle persone anziane, riducendo in modo significativo il rischio di forme severe della malattia e di ospedalizzazione. Questa modifica amplia la platea di cittadini che potranno beneficiare di uno strumento di prevenzione più efficace, in linea con gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

L'obiettivo dichiarato è di raggiungere almeno il 75% di copertura tra gli over 60, puntando idealmente al 95% per ridurre l'impatto di ricoveri e decessi associati all'influenza.

L'importanza strategica della vaccinazione dei bambini

Accanto alla protezione degli anziani, la strategia per la stagione 2026-2027 punta con decisione anche sui più piccoli. La circolare conferma che la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente per i bambini nella fascia di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Questa scelta non è dettata solo dalla necessità di proteggere direttamente i bambini, che sono tra le categorie più colpite dalle infezioni respiratorie, ma anche da una logica di sanità pubblica.

Asili nido e scuole dell'infanzia rappresentano infatti il principale serbatoio di diffusione precoce del virus influenzale: immunizzando tempestivamente i più piccoli si può contribuire a spezzare la catena dei contagi, offrendo così una protezione indiretta, o di gregge, alle persone più fragili che vivono o entrano in contatto con loro.

Indicazioni per la somministrazione e gruppi a rischio

Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita e viene offerto attivamente e gratuitamente ai soggetti che presentano un maggior rischio di complicanze. Oltre agli over 60 e ai bambini fino a 6 anni, rientrano tra i destinatari prioritari le donne in gravidanza e nel periodo post-partum, le persone affette da patologie croniche (come malattie respiratorie, cardiovascolari, metaboliche, oncologiche o immunodepressive), gli operatori sanitari e sociosanitari, nonché chi vive in strutture residenziali.

Per la maggior parte della popolazione è sufficiente una sola dose di vaccino, ma per i bambini al di sotto dei 9 anni che non sono mai stati vaccinati in precedenza, sono raccomandate due dosi, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.

La composizione aggiornata del vaccino per la stagione 2026-2027

La capacità del virus influenzale di mutare continuamente, attraverso il meccanismo della deriva antigenica, richiede un aggiornamento annuale della composizione dei vaccini. Per la stagione 2026-2027, le nuove formulazioni, che saranno prevalentemente trivalenti, sono state definite sulla base delle raccomandazioni pubblicate dall'OMS nel febbraio 2026.

I vaccini conterranno ceppi aggiornati dei virus influenzali A(H1N1), A(H3N2) e B/Victoria, selezionati in base alla circolazione virale osservata a livello globale, con l'obiettivo di garantire la migliore protezione possibile contro i ceppi che si prevede saranno più diffusi durante l'inverno.

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