Famiglia nel bosco, i tre bambini torneranno a Palmoli la prossima settimana: scuola pubblica e incontri con i genitori

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i coniugi anglo-australiani residenti a Palmoli conosciuti come la famiglia nel bosco, torneranno nella loro casa tra i boschi la prossima settimana. L'annuncio è arrivato al termine dell'incontro tenutosi a Monteodorisio tra l'avvocato difensore Simone Pillon, la curatrice speciale Marika Bolognese, la tutrice Maria Luisa Palladino e la nuova assistente sociale Giuseppina Tittaferrante, che seguirà il caso insieme a Veruska D'Angelo, quest'ultima sotto procedimento disciplinare e assente all'appuntamento.

Il ritorno a casa e le modalità degli incontri

Il rientro avverrà inizialmente per poche ore, nei giorni antecedenti l'inizio della scuola, e sarà seguito da un percorso graduale che prevede, nei pomeriggi infrasettimanali, la presenza dei genitori sotto supervisione. Il fine settimana, invece, i bambini potranno trascorrerlo in famiglia senza vincoli. Secondo quanto riferito dallo stesso legale, i tempi degli incontri previsti sono stati leggermente incrementati e sono arrivate rassicurazioni sugli accertamenti in corso per la salute dei minori e sul coinvolgimento dell'equipe di Neuropsichiatria infantile nel follow up scolastico.

Pillon ha parlato di un clima di confronto costruttivo, durante il quale i genitori hanno illustrato il loro stile educativo e le modalità di dialogo con i figli, che a suo dire sono state a volte male interpretate.

L'inserimento nella scuola primaria pubblica

Entro una settimana i tre minori frequenteranno per la prima volta la scuola primaria pubblica fino alle ore 13, abbandonando l'istruzione parentale che avevano sempre seguito. Prima dell'allontanamento, i bambini non frequentavano la scuola tradizionale e seguivano un percorso di unschooling; a giugno avevano però sostenuto e superato gli esami di ammissione alla classe successiva, con la figlia maggiore ammessa alla quarta elementare e i due gemelli alla seconda. Durante l'estate hanno continuato a studiare nella struttura con una maestra in pensione che li segue dallo scorso gennaio.

Il legale ha spiegato di aver chiesto l'applicazione alla lettera delle modalità di inserimento dettagliate dal servizio di Neuropsichiatria infantile, per limitare lo stress dei bambini e proteggerli da eccessive attenzioni.

Il ricorso in Corte d'Appello e le contestazioni

Sul piano giudiziario, Pillon ha annunciato il deposito di un atto di reclamo per chiedere alla Corte d'Appello una profonda rivisitazione dell'ordinanza in vigore, con particolare riferimento alle omissioni relative alla salute dei bambini e al rispetto dei diritti costituzionali della famiglia. Secondo il legale, la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila è troppo cauta e si poteva disporre il rientro immediato dei minori, salvaguardando al contempo il diritto dei genitori di scegliere il tipo di educazione da impartire ai figli.

Pillon ha anche espresso dispiacere per il fatto che l'incontro con i servizi sociali si sia svolto dieci giorni dopo la comunicazione dell'ordinanza, definendo quello trascorso tempo prezioso sottratto ai bambini.

Il procedimento disciplinare a carico dell'assistente sociale

L'Ordine degli assistenti sociali d'Abruzzo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Veruska D'Angelo, la professionista che ha seguito il caso fino a questo momento. Il Collegio territoriale di disciplina contesta in via preliminare una possibile violazione di diversi articoli del codice deontologico, sulla base di due segnalazioni: una presentata dalla presidente dell'Ordine per verificare il corretto esercizio della professione, anche in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa, e una depositata dagli ex legali dei genitori.

Nell'esposto vengono contestati alla professionista presunti comportamenti non imparziali, giudizi sul modello educativo adottato dalla coppia e possibili violazioni dei principi relativi al rapporto con gli assistiti, alla riservatezza e alla comunicazione con i media. Il procedimento è ancora nella fase preliminare e la professionista potrà presentare le proprie deduzioni.

Il percorso di riavvicinamento stabilito dal Tribunale

La decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila, comunicata nei giorni scorsi, aveva disposto un percorso di riavvicinamento progressivo tra i genitori e i tre figli, con la prospettiva di rientri liberi nei fine settimana. I bambini erano stati collocati in una casa famiglia a Vasto lo scorso novembre, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, e hanno proseguito il percorso di homeschooling nella struttura. Nel provvedimento era previsto anche l'obbligo di iscrizione alla scuola pubblica.

La questione abitativa pare risolta con una nuova abitazione situata proprio vicino alla sede dell'istituto scolastico.

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