Citroën Ami Buggy, stop al debutto nel Regno Unito: il mercato britannico non è pronto

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre le dimensioni delle auto continuano a crescere, rendendo sempre più complicata la guida nei centri urbani, le microcar elettriche si confermano una soluzione efficace per la mobilità quotidiana. Tra queste, la Citroën Ami — quadriciclo leggero che ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano in Europa — si prepara a rinnovarsi con una versione più avventurosa, la Buggy, che però non arriverà, almeno per ora, nel Regno Unito. Una scelta che non sembra dettata solo da ragioni strategiche, ma da una valutazione più ampia sulle abitudini di spostamento britanniche, profondamente diverse da quelle continentali.

Presentata lo scorso ottobre al Salone di Parigi, la Ami Buggy si distingue per un design più audace, con protezioni in plastica, ruote dal disegno robusto e una carrozzeria aperta che richiama lo spirito delle vetture da spiaggia. Eppure, nonostante il successo riscosso in altri mercati, il modello non verrà commercializzato Oltremanica. Le motivazioni, secondo indiscrezioni, sarebbero legate alle condizioni climatiche — spesso piovose — e a una minore propensione dei britannici verso veicoli di questo tipo, considerati più adatti a contesti urbani mediterranei.

Intanto, la gamma Ami si amplia: dal 6 maggio sono aperti gli ordini per la versione aggiornata del 2025, che introduce dettagli estetici ispirati alla storica 2CV, come le scanalature sui parafanghi e i fari posizionati più in alto. Con un prezzo di partenza di 7.990 euro, la microcar francese conferma la sua vocazione accessibile, mantenendo al tempo stesso un’immagine giovane e trendy. In Italia, dove nel primo trimestre del 2025 ha raggiunto una quota di mercato del 40,4%, continua a essere un punto di riferimento per chi cerca un’alternativa agile al traffico cittadino.

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