Ita-Lufthansa, Bruxelles benedice le nozze
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Redazione Economia
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ROMA — La Commissione Europea ha dato il via libera definitivo alla fusione tra Ita Airways e Lufthansa, segnando la conclusione di un lungo processo iniziato esattamente un anno fa, il 30 novembre 2023, quando il Ministero dell'Economia italiano, che detiene il 41% di Ita, e Lufthansa hanno notificato l'operazione a Bruxelles. Margrethe Vestager, congedandosi dal suo ruolo di commissaria Ue alla Concorrenza, ha approvato l'accordo italo-tedesco, che prevede un piano di sviluppo da 800 milioni di euro e la piena integrazione entro il 2027.
La fusione, che coinvolge anche Easyjet, Air France-KLM e British Airways, autorizzate a prendersi le rotte in eccesso, garantirà la concorrenza nel settore. Per i passeggeri, questo significa più destinazioni, con oltre 800 rotte offerte da Lufthansa e i suoi partner, e la possibilità di accumulare più punti fedeltà una volta che Ita passerà da Sky Team a Star Alliance. La compagnia italiana, che porterà in dote altre 55 destinazioni e una flotta green, vedrà un aumento dell'offerta di voli da Fiumicino, hub di riferimento della nuova alleanza.
La storia di Ita Airways, nata dalle ceneri di Alitalia, si chiude così con un'operazione che ha richiesto una lunga e faticosa trattativa con la Commissione europea. Il conto complessivo per i contribuenti italiani negli ultimi cinquant'anni, secondo alcune stime, è di circa 11 miliardi di euro. Lo scorso luglio, durante una conferenza stampa al Tesoro, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, aveva sottolineato l'importanza di questa operazione per chiudere definitivamente un'epoca costata parecchi miliardi di euro.
L'accordo, che prevede anche il mantenimento dei prezzi attuali almeno per ora, rappresenta un passo significativo per il futuro del trasporto aereo italiano, con l'obiettivo di garantire una maggiore competitività e un'offerta più ampia per i passeggeri.




