Papa Leone: "i venti di guerra non spengano la speranza, si torni al dialogo"

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«I venti di guerra non spengano la speranza, si torni al dialogo». Il 12 luglio 2026, prima domenica del suo breve soggiorno di riposo e preghiera – «Spero di fare anche un po’ di sport» – a Castel Gandolfo, Papa Leone rivolge un pensiero alle tante zone attraversate da conflitti armati, che causano sofferenza: «tornano, purtroppo, a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte, e colpendo ancora una volta tanti innocenti». (La Voce e il Tempo)

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Prima del pranzo rivolge a tutti un saluto che è anche un appello alle istituzioni a fare di più per coloro che hanno bisogno: «Sono venuto senza discorso, però con molta fame: fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c'è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace», ha detto auspicando che «si possano eliminare le cause della povertà e dell’ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo». (Giornale di Sicilia)

Applausi e cori "Viva il Papa" per Leone XIV che dopo l'Angelus ha fatto un percorso tra i fedeli a bordo di una golf cart a Castel Gandolfo. (Video di Licinia Mirabelli) (la Repubblica)

Sabato 18 luglio, nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, si terrà un concerto sinfonico in onore di Papa Leone XIV (panorama.it)

Leone XIV: l’amore di Dio non fa rumore

Una visita riservata, vissuta nel segno della preghiera e del raccoglimento. È quella compiuta oggi da Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, che ha raggiunto in auto l’Abbazia di Montecassino da Castel Gandolfo (Frosinone News)

Una Chiesa dove c’è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace”: anche se sono giornate di riposo papa Leone XIV oggi ha pranzato con 200 persone in difficoltà assistite dalla Diocesi di Roma, tra cui 35 bambini, a Borgo Laudato sì, nei giardini pontifici di Castel Gandolfo, per una giornata di ‘accoglienza e fraternità’. (Korazym.org)

“Dio predilige la piccolezza, segno del suo amore discreto, che ci lascia liberi di accoglierlo o di rifiutarlo, che cerca di farsi strada anche in mezzo alla zizzania, che agisce in modo nascosto e invisibile come il seme più piccolo di tutti e lievita dentro la pasta senza fare rumore”. (ToscanaOggi)