Enrica Bonaccorti racconta l'attesa: "Sono in un limbo, aspetto notizie sul mio tumore"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sorride, con un maglioncino verde e i capelli biondi corti, ma definisce il suo presente come "un limbo". Enrica Bonaccorti, ospite a Domenica In dall'amica di sempre Mara Venier – "sei forse la più antica che ho" le ha detto – ha parlato nuovamente della sua battaglia contro il tumore al pancreas, diagnosticato lo scorso settembre, rivelando uno stato d'animo sospeso in attesa di risposte decisive. La conduttrice e attrice, che da oltre cinquantasette anni lavora nel mondo dello spettacolo, ha infatti spiegato di essere in attesa di un incontro cruciale con il professor Tortora, oncologo del Gemelli di Roma, per esaminare i risultati delle analisi e delle tac a cui si è sottoposta. "Devo capire se questa brutta cosa che ho si è ridotta, si è spostata, non lo so", ha affermato con un tono diretto, scevro da autocommiserazione, aggiungendo di sentirsi "vigliacca" perché tende a non pensare mai al futuro, concentrandosi piuttosto sul presente.
Lo stato d'animo in bilico e il percorso clinico
Nonostante l'annuncio pubblico della malattia, dato per la prima volta lo scorso primo ottobre durante il Tg1, Bonaccorti è apparsa in studio in condizioni che lei stessa ha definito buone, sottolineando tuttavia l'inquietudine di questo periodo di attesa. La fase che sta vivendo, come spesso accade in simili percorsi terapeutici, è infatti quella del controllo dopo i primi cicli di cura, un momento delicato in cui i referti medici tracciano il bilancio provvisorio di una lotta complessa. L'aver scelto di condividere pubblicamente questo passaggio, senza nascondere l'incertezza ma anche senza cedere al pessimismo, disegna il ritratto di una donna che affronta la malattia con pragmatismo e una certa dose di riserbo emotivo, dichiarando di preferire il parlare "di cose belle".
Il valore di un'amicizia ritrovata
Il contesto del racconto, il salotto di Domenica In condotto da Mara Venier, non è stato affatto casuale. Tra le due donne, come hanno ricordato, esiste un'amicizia lunga e antica, un legame che ha permesso un dialogo franco e privo di retorica. La conversazione, pur toccando il tema della salute, si è dipanata anche attraverso ricordi della carriera, evocati da un filmato che ne ha ripercorso le tappe, in un alternarsi di toni che ha evitato di concentrarsi esclusivamente sul dolore. Questo equilibrio nel racconto pubblico, tra la sofferenza privata e la normale quotidianità di una vita professionale ricca, è stato un tratto distintivo dell'intervista, mostrando come la malattia, per quanto invasiva, non definisca l'intera esistenza della persona.
La malattia e il suo racconto pubblico
La scelta di Bonaccorti di portare la sua esperienza in televisione, in due momenti diversi e di forte ascolto, rappresenta un gesto che va al di là della cronaca rosa o del puro aggiornamento per i fan. Parlare di un tumore al pancreas, una patologia spesso associata a prognosi difficili, con sobrietà e senza tabù contribuisce a un discorso pubblico più informato e meno carico di timori indicibili. La sua narrazione, centrata sull'attesa dei referti – un'esperienza comune a milioni di pazienti – e su uno stato d'animo in bilico, tocca corde universali, mostrando la realtà di un percorso fatto di appuntamenti, esami e pause di riflessione, prima ancora che di annunci trionfali o di sconfitte.




