Ultimo a Tor Vergata, i fan in tenda dieci giorni prima del concerto tra caldo e divieti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Manca ancora più di una settimana al concerto-evento che il cantautore romano Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, terrà il 4 luglio a Tor Vergata, eppure un gruppo di irriducibili ha già piantato le tende nei pressi dell'area dello show, sfidando il caldo torrido di questi giorni per garantirsi un posto in prima fila.
L'appuntamento, che si preannuncia come il live con il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana – si parla di 250mila spettatori – ha innescato una dinamica di attesa estrema che ha spinto i fan più accaniti a organizzarsi con un anticipo senza precedenti, trasformando il prato vicino alla Vela di Calatrava in un piccolo villaggio di fortuna fatto di tende, gazebo e sedie da campeggio.
L'accampamento dei record e l'appello dell'artista
A quanto si apprende dalle testimonianze raccolte sul posto, il gruppetto di fan che ha dato vita a questo singolare accampamento – una quarantina di persone, stando alle stime più recenti – è composto da ragazzi arrivati da ogni parte d'Italia, come Taranto, Napoli, Mantova e Ancona, ma anche da paesi esteri come la Germania, tutti accomunati dal desiderio di essere il più vicini possibile al palco su cui il loro beniamino si esibirà.
Tra loro c'è anche un bambino di sette anni, giunto in camper con la famiglia, e persino qualche animale domestico, a testimonianza di una passione che sembra non conoscere ostacoli, nemmeno le temperature proibitive che in questi giorni stanno mettendo a dura prova la Capitale. A gestire l'ordine nella fila, come raccontano gli stessi fan, ci pensa un organizzatore di lunga data, Antonio Ragusa, che ha comprato di tasca propria i braccialetti numerati per tenere sotto controllo la precedenza e scongiurare eventuali tentativi di scavalcamento.
Di fronte a questa manifestazione di devozione, lo stesso Ultimo, tramite il profilo Instagram della sua etichetta discografica, ha voluto rivolgere un appello diretto ai suoi sostenitori, ringraziandoli per quello che ha definito un "incredibile atto d'amore" ma invitandoli al contempo a non esporsi alle temperature proibitive e a desistere dal campeggiare con così largo anticipo.
Il vademecum dell'organizzatore: cosa è consentito portare
In attesa del grande evento, che si terrà nell'area dell'Università di Roma Tor Vergata e che vedrà l'esibizione anche di Fabrizio Moro, l'organizzazione ha diffuso un regolamento dettagliato su cosa i 250mila spettatori potranno portare con sé per affrontare la lunga giornata, che inizierà con l'apertura dei cancelli alle 7 del mattino.
Il vademecum, stilato da Vivo Concerti, specifica che sarà consentito introdurre power bank, ombrelli tascabili di piccole dimensioni senza punta, bottigliette di plastica (massimo mezzo litro) e borracce con tappo in plastica o silicone, purché contengano esclusivamente acqua, visto che saranno allestiti diversi centri di distribuzione idrica all'interno dell'area.
Sì anche a cibo leggero come toast, panini, snack e frutta, oltre a integratori di sali minerali, e una sorpresa che ha fatto discutere: sarà permesso l'ingresso anche ai tiralatte per le neo mamme, una deroga significativa rispetto alle restrizioni tipiche di eventi di queste dimensioni.
I divieti per garantire la sicurezza
Come prevedibile, il regolamento pone dei limiti ben precisi su ciò che non si potrà introdurre nell'area concerti, a partire da tutto ciò che è considerato pericoloso o contundente, per finire con contenitori in vetro e lattine di qualsiasi genere, bombolette spray e farmaci aperti o attrezzatura medica per somministrarli, a meno che non si sia in possesso della ricetta medica intestata a proprio nome.
È stato inoltre vietato l'ingresso a ombrelli non tascabili o con punta, bastoni per selfie, treppiedi e aste di qualsiasi tipo, così come apparecchiature professionali per la registrazione audio o video, come reflex o droni telecomandati, con l'obiettivo di garantire la sicurezza di tutti i presenti in un evento di proporzioni così massive. Un occhio di riguardo anche per la gestione dei rifiuti, con il divieto di abbandonare rifiuti per terra.




