Marc Marquez a un passo dalla storia: il nono titolo mondiale si decide a Motegi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Con un vantaggio che, ormai, appare incolmabile, Marc Marquez si appresta a scrivere una delle pagine più significative della storia recente del motomondiale. A cinque gran premi dal termine della stagione, il pilota spagnolo della Ducati, dopo un lungo e travagliato periodo lontano dai riflettori della lotta iridata, è sul punto di agguantare il suo nono titolo mondiale complessivo, il settimo nella classe regina della MotoGP. Un traguardo che, se centrato, gli permetterebbe di eguagliare il record di titoli messi a segno da Valentino Rossi e di coronare quella che molti definiscono, non a torto, una "restaurazione" di assoluto valore sportivo.

Le cifre, del resto, parlano in maniera inequivocabile a favore del campione di Cervera. Dopo l'ultimo appuntamento a Misano, nel quale non è riuscito a conquistare punti nella gara sprint a causa di una caduta ma ha saputo reagire vincendo la prova principale, Marquez vanta un margine di 182 lunghezze su suo fratello Alex, il suo più immediato inseguitore. Un divario così ampio da avergli concesso di arrivare al Gran Premio del Giappone, in programma sul circuito di Motegi, con il primo reale match point per la conquista matematica della corona. Affinché la festa possa scattare già in terra nipponica, l'impresa richiederebbe di incrementare anche di poco l'attuale vantaggio, considerando che il massimo di punti ancora teoricamente disponibili, dopo questa tappa, scenderà a 185.

La sua stagione, contraddistinta da una formidabile regolarità di risultati una volta salito in sella alla moto più competitiva del lotto, ha confermato le previsioni di quegli addetti ai lavori che, già in passato, avevano pronosticato come la sua talentuosa aggressività, unita al potenziale della Ducati, avrebbe creato un binomio pressoché imbattibile. Una convinzione, questa, che si era fatta strada con forza anche durante le intricate trattative per il passaggio al team ufficiale per la prossima annata, quando il suo nome fu a lungo associato al posto poi andato a Jorge Martín. Ora, quella stessa previsione si sta materializzando con un'autorevolezza che supera forse le stesse più rosee aspettative.

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