Game Informer svela la copertina, ma non è GTA 6; intanto prezzo e preordini del gioco tornano a far discutere

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SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’attesa per Grand Theft Auto 6, ormai diventata un fenomeno sociologico prima ancora che videoludico, continua a generare scosse di assestamento in ogni angolo del settore. Ci aveva pensato Game Informer, testata storica del settore, a gettare benzina sul fuoco nelle scorse ore: un post su X annunciava un evento in diretta streaming fissato per le 17:50 (ora italiana), con la presentazione completa della copertina del prossimo numero della rivista slittata di dieci minuti, alle 18:00. Un comportamento inusuale, va detto, che la stessa pubblicazione riserva solo alle grandi occasioni; e proprio questa anomalia – sommata alla ridda di voci degli ultimi giorni – ha fatto immediatamente pensare a un coinvolgimento diretto di Rockstar Games. Invece, quando il sipario è calato, la copertina non aveva nulla a che vedere con il titolo più atteso del decennio. La delusione tra quanti avevano già archiviato l’evento come il momento della verità è stata palpabile, ma il meccanismo delle speculazioni non si è nemmeno fermato un istante.

L’onda lunga delle indiscrezioni: Best Buy e i preordini fantasma

La cosiddetta “community” di GTA 6 – che preferiremo chiamare semplicemente l’insieme dei follower più accaniti – non demorde e setaccia ogni segnale commerciale come se fosse una prova giudiziaria. L’ultimo, in ordine di tempo, arriva da una email spedita da Best Buy ad alcuni membri del suo programma di affiliazione. Nessun annuncio ufficiale, si badi bene, ma un semplice messaggio interno che, letto con le lenti dell’hype, è stato interpretato come l’anticamera dell’apertura imminente dei preordini. Di per sé, una prassi comune per i grandi rivenditori americani quando un prodotto si avvicina alla finestra di lancio – e la data d’uscita, ricordiamolo, è già fissata al 19 novembre 2026 – ma in assenza di comunicazioni da parte di Rockstar, ogni dettaglio diventa indiziario. Nessuna conferma, però, né dal distributore né dalla software house, che continua a proteggere i suoi segreti con la cortina di fumo consueta.

Prezzo da 79,99 euro? Il rumor dei retailer britannici

Parallelamente, un’altra soffiata ha preso su X, dove l’account RockStation ha riportato il commento di un presunto dipendente di un rivenditore inglese. Secondo questa fonte anonima – e va sottolineato che di anonimo si tratta, senza possibilità di verifica – il negozio avrebbe già ricevuto materiale interno legato a Grand Theft Auto VI, contenente riferimenti espliciti all’avvio dei preordini e a un possibile prezzo di lancio fissato a 79,99 euro. Una cifra che, se confermata, segnerebbe un ulteriore scostamento verso l’alto rispetto agli standard attuali (dove i tripla A viaggiano spesso sui 70-80 euro, è vero, ma pochi hanno osato superare quella soglia in modo netto). Il rumor, va da sé, è stato amplificato a dismisura; ma non è sfuggito a nessuno che, in assenza di smentite ufficiali, il mercato dei rivenditori ha iniziato a muoversi in autonomia, lanciando segnali che difficilmente passano inosservati.

Il segnaposto di Instant Gaming e la fase di fermento

A completare il quadro c’è poi la comparsa improvvisa di un segnaposto per i preordini su Instant Gaming, piattaforma chiave nel mercato grigio delle chiavi digitali. Nessun prezzo, nessuna data certa, ma un semplice spazio vuoto che aspetta di essere riempito. Eppure, per chi segue il settore da anni, è proprio questo il tipo di dettaglio che tradisce l’avvicinarsi di operazioni concrete: i distributori terzi non attivano pagine fantasma per gioco, soprattutto per un prodotto che muoverà cifre da capogiro. Rockstar, dal canto suo, tace. E il meccanismo dell’attesa – fatto di teorie sbagliate (come quella sul terzo trailer previsto per il 12 maggio 2026, puntualmente disattesa) e di ritrovati entusiasmi – continua a girare a vuoto, alimentato da ogni singola email, ogni post, ogni diretta streaming che non ha nulla a che fare con Vice City o con i suoi nuovi protagonisti.

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