Juve, con la cessione di Mbangula supera i 244 milioni incassati dalla Next Gen

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus, che ha appena ufficializzato il trasferimento di Samuel Mbangula al Werder Brema per 10 milioni più 2 di bonus, continua a dimostrare come il progetto Next Gen rappresenti un’autentica miniera d’oro. L’operazione, che garantisce una plusvalenza immediata di 6,9 milioni, aggiorna un contatore che, dal 2018 a oggi, ha superato quota 244 milioni di incassi derivanti dalle cessioni dei giovani cresciuti nel vivaio o transitati per la seconda squadra.

Mbangula, classe 2004, approdato in Germania dopo un percorso iniziato nel settore giovanile e proseguito con alcune apparizioni in prima squadra, era stato vicino al Nottingham Forest nelle scorse settimane, prima che il mancato accordo personale facesse saltare tutto. La Bundesliga si è rivelata la destinazione finale per l’esterno belga, la cui partenza si inserisce in un mercato che vede la Juve già attiva, come dimostra lo scambio tra Alberto Costa e Joao Mario.

«L’impatto economico positivo sull’esercizio in corso è pari a circa 6,9 milioni», si legge nel comunicato del club, che sottolinea come il corrispettivo sarà pagabile in quattro rate. Un affare che consolida ulteriormente il bilancio di un’iniziativa, quella della Next Gen, diventata strategica per sostenere la gestione finanziaria del club.

Intanto, mentre la dirigenza lavora sul mercato – con il Milan che si muove per Dusan Vlahovic –, la Juve può contare su un meccanismo collaudato, capace di generare risorse senza dover ricorrere a investimenti esterni. Sebbene il nome di Mbangula non avesse lo stesso peso di altri talenti passati di qui, la sua cessione conferma come ogni tassello, anche minore, contribuisca a un disegno più ampio.

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